IMMIGRAZIONE

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Immigrazione: il naufragio di Kerkennah accende i riflettori sulle rotte alternative dei trafficanti (3)

Tunisi, 04 giu 2018 17:15 - (Agenzia Nova) - “Abbiamo avvertito più volte circa la profondità della crisi economica e sociale che spinge non più solo i giovani a partire. E’ un sogno, una sorta di ossessione che induce centinaia di persone a cercare di attraversare il mare in modo sistematico. Non si tratta solo di emarginati o di gruppi svantaggiati, ma anche di persone con qualifiche scientifiche e tecniche. Il fenomeno non riguarda più soltanto giovani irregolari, ma donne, bambini e intere famiglie che sono disposte a partire, anche irregolarmente", ha spiegato Romdhani, rammaricandosi per la “grande depressione” che regna in Tunisia a sette anni dalla rivoluzione dei gelsomini che diede inizio alla primavera araba. Esprimendo le sue condoglianze alle famiglie delle vittime dell’ultimo naufragio, Romdhani si è detto indignato per il fatto che “ogni volta che viviamo un dramma di questo tipo, come nell’ottobre 2017, parliamo ai media, analizziamo il fenomeno, proponiamo delle soluzioni ma nulla cambia: per questo la migrazione irregolare continua e continuerà sempre". (segue) (Tut)
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