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Medio Oriente: la morte del capo del Jihad islamico palestinese avvantaggia Hamas

Roma , 12 nov 2019 17:20 - (Agenzia Nova) - La morte di Baha Abu al Atta, comandante del movimento per il Jihad islamico (Pij) nella Striscia di Gaza, ucciso durante un raid dell’aviazione israeliana condotto questa mattina, segna l’apice della parabola della tensione tra i gruppi attivi nell’enclave e avvantaggia il movimento palestinese che amministra Gaza, vale a dire Hamas. Abu Al Atta “era una persona problematica, agiva in modo indipendente rispetto al Pij e ha cercato di sabotare l’intesa tra Hamas e Israele”, per un miglioramento delle condizioni nell’enclave in cambio dello stop al lancio di razzi nello Stato ebraico, ha dichiarato ad “Agenzia Nova” Kobi Michael, senior research fellow dell’Institute for national security studies (Inss) di Tel Aviv. Secondo l’esperto, colpendo Abu al Atta Israele ha fatto un “regalo” ad Hamas che “adesso può essere più forte contro il Pij” e “può migliorare la condizione umanitaria nell’enclave che è legata alla calma con Israele”. (segue) (Res)
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