ENERGIA

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Energia: da Algeri a Doha reazioni contrastanti al calo del prezzo del petrolio, sauditi pensano a taglio produzione (8)

Baghdad, 14 ott 2014 12:00 - (Agenzia Nova) - Nei paesi arabi è aperto in ogni caso il dibattito sulle cause che provocano la diminuzione del prezzo del petrolio, che avviene nonostante le crisi internazionali colpiscano importanti paesi produttori come Iraq e Libia. I media arabi accusano in particolare Stati Uniti e Russia di aver notevolmente aumentato la loro produzione. Inoltre questa settimana, secondo riferisce il quotidiano britannico "The Times”, gli Stati Uniti conquisteranno il primato nella produzione di petrolio liquefatto, sorpassando l'Arabia Saudita. Il risultato è dovuto al boom degli idrocarburi da scisti, che dal 2011 ha fatto crescere la produzione da otto a dodici milioni di barili al giorno. Nel mese di agosto, la produzione saudita si è attestata intorno agli 11,5 milioni di barili giornalieri, a fronte di una produzione statunitense pari a 11,8 milioni di barili al giorno. Le performance statunitensi sono considerate quindi tra i principali fattori della flessione dei prezzi petroliferi nel mercato globale. (segue) (Irb)
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