CORONAVIRUS

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Coronavirus: la risposta italiana e quella dei principali paesi europei a confronto (7)

Roma, 06 mag 2020 13:00 - (Agenzia Nova) - Il governo del Regno Unito è stato invece criticato su molti fronti per il suo particolare approccio rispetto alla crisi coronavirus. La leadership britannica non ha investito in test per il virus durante le prime settimane dell'epidemia, e ha fornito tamponi solo a coloro nella fascia d'età a rischio o a chi ha mostrato sintomi per più di 7 giorni. Dal 25 gennaio al primo di marzo sono state testate solo 11.750 persone. Invece di dichiarare misure restrittive e di distanziamento sociale, il governo britannico ha inizialmente adottato l'approccio dell'immunità di massa. Quest'ultimo consiste nel lasciare che la maggioranza della popolazione si ammali, così che sviluppi anticorpi e diventi successivamente immune. Tuttavia dati forniti dal gruppo di ricerca dell'Imperial College a Londra hanno avvertito che una politica di diffusione controllata di questo tipo avrebbe potuto causare più di 250 mila morti. L’esecutivo ha quindi deciso di attuare una politica di tipo diverso, avviando le misure restrittive – il cosiddetto lockdown - il 23 di marzo. Il governo ha dichiarato ai tempi che meno di 20 mila morti sarebbero state "un buon risultato" per il Regno Unito. (segue) (Res)

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Emanuela Del Re
Rappresentante Speciale dell'Unione Europeaper il Sahel
20 luglio 2021


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