SPECIALE DIFESA

 
 

Speciale difesa: il sabotaggio del Nord Stream pone il tema della sicurezza delle infrastrutture

Roma, 29 set 13:00 - (Agenzia Nova) - Le esplosioni che hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream 1 e 2 aprono un nuovo fronte nella crisi energetica in Europa che non riguarda più solo la sicurezza delle forniture, ma anche le infrastrutture strategiche. Sebbene la Russia avesse interrotto le forniture dal Nord Stream 1 a fine agosto e quelle del Nord Stream 2 non fossero mai partite per le sanzioni emesse dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, i danni alle due infrastrutture interrompono per un tempo indefinito gli approvvigionamenti attraverso il Mar Baltico. Si apre dunque uno scenario di grande incertezza per la regione dell’Europa centrosettentrionale, in particolare per la Germania, principale sponsor insieme alla Russia della costruzione dei due gasdotti Nord Stream. Non è ancora chiaro a chi vada attribuita la responsabilità del sabotaggio, dal momento che la fuoriuscita di gas rende impossibile allo stato attuale effettuare delle rilevazioni sulle condutture. Il ministro della Difesa della Danimarca, Morten Bodskov, ha spiegato che potrebbero essere necessarie fino a due settimane per avere un quadro della situazione, nel momento in cui le turbolenze dovute alla perdita di gas permetteranno di scendere in profondità fino a circa 80-100 metri e controllare i danni effettivi e la loro potenziale origine. (Res)

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Lorenzo Guerini
Ministro della Difesa
22 luglio 2021


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