BALCANI

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Balcani: immigrazione, Fyrom, Serbia, Austria e Ungheria firmano un memorandum d'intesa in attesa del vertice Ue (5)

Skopje, 04 set 2015 18:43 - (Agenzia Nova) - I flussi migratori nei Balcani non accennano a diminuire anche se la situazione dopo giorni di alta tensione è ritornata quasi alla normalità nella Fyrom ed in Serbia. Nei giorni scorsi il ministro della Difesa macedone Zoran Jolevski ha effettuato, insieme al capo di stato maggiore Metodija Velickovski, una visita alle forze militari nazionali dispiegate al confine con la Grecia per gestire i flussi migratori in ingresso nel paese. “Il nostro principale obiettivo è aiutare le autorità locali, la polizia di frontiera e le altre istituzioni statali a garantire una migliore gestione dei flussi di migranti al confine con la Grecia. “Al momento permettiamo l’ingresso di gruppi di 200 persone alla volta che possono poi lasciare il paese una volta che si sono registrate”, ha detto il ministro della Difesa Zoran Kolevski. Il ministro della Difesa ha detto che l’esercito sarà dispiegato lungo il confine meridionale per 30 giorni secondo quanto deciso dal presidente Gjorge Ivanov quando dichiarato lo stato d’emergenza. “E’ possibile una proroga al dispiegamento delle nostre forze armate in considerazione delle necessità sul terreno, ma questa decisione dovrebbe essere approvata dal parlamento”. (segue) (Mas)

"Desidero rivolgere a tutta la Redazione di Agenzia Nova e a coloro che hanno creduto in questo progetto editoriale, gli auguri da parte della Difesa e delle Forze Armate italiane"

Lorenzo Guerini
Ministro della Difesa
22 luglio 2021


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