BURKINA FASO

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Burkina Faso: leader golpista Damiba all'Onu, siamo stati costretti a deporre un governo "alla deriva"

New York, 23 set 16:29 - (Agenzia Nova) - I "giovani patrioti" che hanno preso il potere in Burkina Faso il 24 gennaio scorso "sono stati costretti ad assumere le loro responsabilità" a fronte di un governo "democraticamente eletto ma alla deriva". Lo ha dichiarato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite il presidente ad interim del Burkina Faso, Paul-Henri Sandaogo Damiba, che ha guidato il golpe con cui i militari hanno deposto il presidente Roch Marc Christian Kaboré. Damiba ha definito "illegale ma necessaria" l'azione golpista, sostenendo che dopo una crisi della sicurezza che dal 2015 allo scorso anno ha trascinato il Burkina Faso in una drammatica crisi umanitaria Ouagadougou stava vivendo "la disintegrazione progressiva dello Stato" per mano di un governo "caotico", seppur scelto democraticamente dai cittadini. Damiba ha ricordato i quattro obiettivi di riforma che la giunta al potere si è prefissata - lotta al terrorismo, risposta alla crisi umanitaria, rifondazione dello Stato e miglioramento della governance, riconciliazione nazionale e coesione sociale - e ha invitato la comunità internazionale ad aiutare la giunta a sollevare il Paese dal "marasma economico" in cui si trova. "La determinazione del Burkina Faso a risolvere le cose non basterà a produrre effetti sostenibili", ha detto Damiba, che ha inoltre ribadito l'impegno dei militari a "riorganizzare il dispositivo della sicurezza" lottando contro la radicalizzazione e lo stigma sulle comunità, mettendo in atto la reintegro dei combattenti nell'esercito, rimpatriando gli oltre 1 milione e 25mila sfollati e contrastando la corruzione dilagante. (segue) (Res)
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