COLOMBIA

 
 

Colombia: Petro annuncia imminente proposta di cessate il fuoco multilaterale

New York, 22 set 2022 22:39 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha annunciato che chiederà un "cessate il fuoco multilaterale" ai gruppi armati irregolari che ancora operano nel Paese. Lo ha affermato a New York in un punto stampa tenuto durante l'ultimo giorno di riunioni e colloqui a margine della 77ma Assemblea generale delle Nazioni Unite. "La pace in Colombia è sempre più legata allo smantellamento pacifico del traffico di droga", ha affermato Petro, che ha quindi ricordato che "è stato avviato un contatto ufficiale con membri dei gruppi dissidenti delle Farc attraverso l'alto rappresentante per la pace" e che grazie a questo contatto "verrà proposta la possibilità di un cessate il fuoco multilaterale che rappresenterebbe l'inizio della fine delle violenze". L'iniziativa, ha aggiunto Petro, rientra nel più ampio programma che mira al raggiungimento della "pace totale" e coinvolgerà tutti coloro che vorranno avviare un processo negoziale.

L'alto rappresentante Danilo Rueda, si è riunito questa settimana con quattro membri della dissidenza delle ex Forze armate della Colombia (Farc) per "esplorare" la possibilità di iniziare un dialogo, nel quadro del progetto di "pace totale" annunciato dal nuovo governo di Gustavo Petro. Alla riunione erano presenti anche alcuni osservatori internazionali, come Dag Nagoda, del governo di Norvegia, e Raúl Rosende, delle Nazioni Unite. L'incontro, riferisce l'emittente "Rcn", si è svolto a nel dipartimento di Caquetá, nella regione amazzonica. Le parti hanno espresso la volontà e la necessità di un cessate il fuoco bilaterale, e hanno concordato un protocollo confidenziale per organizzare un incontro dei comandanti della guerriglia. Il presidente Petro ha celebrato la riunione pubblicando due foto dell'incontro sul suo account Twitter. "Comincia il dialogo", ha dichiarato.

Il ministro degli Esteri della Colombia, Alvaro Leyva, ha dichiarato che il governo del presidente eletto Gustavo Petro dialogherà con tutti i gruppi della guerriglia che manifesteranno la volontà di abbandonare la lotta armata. "Certo che ci sarà dialogo e lo ripeto qui davanti a tutti i microfoni, cercheremo la pace con tutti", ha detto Leyva in dichiarazioni rilasciate alla stampa in risposta a una lettera inviata alle principali autorità del nuovo governo da almeno 28 gruppi armati, dove si propone l'avvio di un negoziato per deporre le armi. "Si tratta di una proposta di cui sappiamo da tempo ed è per questo che fin dall'inizio abbiamo parlato di pace totale", ha spiegato Leyva, assicurando che "si tratta di uno dei nostri obiettivi". "Inizieremo il dialogo con alcuni e lo proseguiremo con altri, come nel caso dell'Esercito di liberazione nazionale (Eln), sulla base della stessa agenda e degli stessi principi che abbiamo sempre professato", ha aggiunto.

La lettera è firmata tra gli altri dal "Clan del Golfo", tra le più grandi bande criminali del Paese, e propone un cessate il fuoco in cambio di un'amnistia. Nello scritto si fa riferimento al "momento storico" che sta vivendo la Colombia, "in cui per la prima volta alla guida del Paese arriva un presidente di sinistra". I gruppi si impegnerebbero quindi al disarmo e a "chiedere perdono" oltre che a rivelare la "verità totale e integrale" sui fatti occorsi negli ultimi anni. L'Eln ha già dichiarato d'altra parte la sua "piena disponibilità" ad avanzare nel processo di pace. Per questo ha proposto di dare continuità al tavolo di dialogo avviato in Ecuador nel febbraio 2017 e poi trasferito a Cuba, prima di venire interrotto nel 2018 dal governo di Ivan Duque. (Nys)
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