UCRAINA

 
 

Ucraina: viceministra Sereni a “Nova”, da Putin segnale debolezza che però aumenta tensioni e rischi

New York, 22 set 2022 21:35 - (Agenzia Nova) - Le parole pronunciate nei giorni scorsi dal presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, sono “pericolose, e pur rappresentando forse un segnale di debolezza aumentano comunque le tensioni e il rischio di escalation”. Lo ha detto Marina Sereni, viceministra degli Esteri, in una intervista organizzata con “Agenzia Nova” a margine della sua visita a New York, in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Durante il suo discorso al dibattito generale, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato molto chiaro: per l’Italia i referendum organizzati per annettere i territori occupati sono illegali e dobbiamo rimanere uniti al fianco dell’Ucraina, continuando a sfruttare gli strumenti che hanno consentito di aiutare il Paese a difendersi senza una partecipazione diretta nel conflitto”, ha detto, aggiungendo che una parte degli eventi organizzati a margine della settimana di alto livello a New York sono stati legati proprio all’esigenza di reagire e ribadire il comune impegno nei confronti dell’Ucraina. A questo proposito, ha ricordato, si sono svolte due riunioni informali dei ministri degli Esteri dell’Unione europea: a quella straordinaria di ieri, chiusa con una dichiarazione dell’Alto rappresentante Josep Borrell a nome dei 27 Paesi, ha preso parte anche il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Inoltre, ha continuato, la guerra scatenata dalla Russia ha avuto un impatto significativo anche sui temi globali. “All’Assemblea generale delle Nazioni Unite bisognerebbe discutere di come lavorare insieme per combattere la fame, la povertà e le disuguaglianze, e di come avvicinarsi all’attuazione dell’Agenda 2030, i cui obiettivi stanno allontanandosi invece di avvicinarsi”, ha ricordato, sottolineando la necessità del multilateralismo per affrontare le sfide globali. La guerra scatenata dalla Russia, ha continuato, mette in discussione i principi alla base dello Statuto delle Nazioni Unite. “Dobbiamo difendere non solo l’Ucraina, ma il multilateralismo: Italia, Europa e la comunità internazionale in generale devono trovare un modo per far avanzare l’agenda globale e affrontare insieme queste sfide”, ha affermato, aggiungendo che “purtroppo, l’azione bellica della Russia rischia di incrinare questa possibilità”. Sulla mobilitazione parziale annunciata da Putin e sulle proteste organizzate in Russia dopo la notizia, Sereni ha parlato di un segnale “interessante e importante: una parte della società civile russa non condivide le scelte di Putin e la mobilitazione, e noi dobbiamo non solo monitorare queste manifestazioni, ma anche essere disponibili ad aiutare queste persone”. (Was)

"Nova è un riferimento molto importante e autorevole che in questi vent’anni si è costruita una grande credibilità a livello giornalistico"

Marina Sereni
Viceministra degli Affari Esteri e dellaCooperazione Internazionale
24 luglio 2021


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