POLONIA

 
 

Polonia: ministro Esteri, altamente sconsigliabile aprire le porte ai russi in fuga

Varsavia, 24 set 2022 18:13 - (Agenzia Nova) - Per la Polonia è altamente sconsigliabile aprire le porte ai russi in fuga dal Paese. Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, in un'intervista oggi all'agenzia di stampa "Pap". Secondo il ministro, sia dal punto di vista della sicurezza politica che morale è "altamente sconsigliabile" permettere l'ingresso ai flussi di cittadini russi. "Abbiamo deciso di sospendere l'attuale rilascio di visti ai cittadini della Federazione Russa, abolendo così i visti turistici", ha affermato Rau pur sottolineando che coloro che si opporranno alla guerra in Ucraina potranno essere ammessi sul territorio polacco. "Non esiste un argomento del genere tra gli Stati vicini della Russia, gli Stati baltici e la Finlandia, che chiunque voglia sottrarsi alla prospettiva di arruolarsi nell'esercito ha diritto a rimanere nel nostro territorio", ha affermato il capo della diplomazia di Varsavia. "Abbiamo deciso di porre fine all'attuale regime di rilascio dei visti ai cittadini della Federazione Russa eliminando di fatto i visti turistici. Ci sono, tuttavia, eccezioni a questa regola: ragioni umanitarie e ragioni derivanti dalle azioni documentate contro il regime russo, sia in termini di guerra che di difesa dei diritti umani”, ha spiegato.

E' stato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, a chiedere all'Unione europea di dimostrare "apertura a coloro che non vogliono essere strumentalizzati dal Cremlino" accogliendo coloro che cercano di fuggire dal Paese. "In linea di principio, penso che l'Unione europea dovrebbe ospitare quelli che sono in pericolo a causa delle loro opinioni politiche. Se in Russia le persone sono in pericolo a causa delle loro opinioni politiche, perché non seguono questa folle decisione del Cremlino di lanciare questa guerra in Ucraina, dobbiamo tenerne conto", ha spiegato Michel in una intervista concessa al portale di informazione "Politico" a margine della sua presenza all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Sono d'accordo sull'idea che dovremmo cooperare e coordinarci molto rapidamente perché questo è un fatto nuovo: questa mobilitazione parziale", ha aggiunto. Secondo Michel, gli ultimi sviluppi a Mosca hanno fatto esplodere la "rete di bugie" della Russia. Michel ha infatti sottolineato che l'annuncio da parte del Cremlino della "mobilitazione parziale" ha cambiato la dinamica della guerra. (Vap)
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