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Ambiente: Coviello (Cnr-Iriss), il 55 per cento delle case italiane esposte ad elevato rischio idrogeologico (2)

Napoli, 11 ago 10:49 - (Agenzia Nova) - Sono già ingenti i danni calcolati in seguito al maltempo abbattutosi in Italia nelle ultime ore. Ormai noto che le calamità naturali siano diventate, negli ultimi decenni, sempre più frequenti e in grado di provocare danni sempre più consistenti. L'Italia non fa eccezione a questo trend, essendo oltretutto un paese particolarmente esposto al rischio di frane, alluvioni, terremoti. Se consideriamo, ad esempio, il numero di morti in Italia in seguito alle calamità naturali dal XX secolo esso è dovuto soprattutto agli eventi estremi del terremoto (52%) e delle alluvioni (30%). Se nel 2021 le perdite a livello mondiale si aggiravano intorno ai 280 miliardi (con il record di circa 10.000 morti), quelle del 2020 ammontavano invece a circa 210, mentre nel 2019 erano a quota 166. L’incremento dei disastri naturali nel 2021 (e delle relative perdite) è dunque nettamente evidente, con un aumento del 33% rispetto all'anno precedente. Ma delle perdite totali solo 119 miliardi godevano di una copertura assicurativa. “L’Italia si caratterizza per una gestione dei danni relativi a calamità naturali sull’intervento ex-post da parte dello Stato, accrescendo nei cittadini la convinzione che esista un garante di ultima istanza disposto a farsi carico della ricostruzione. Per tale ragione le coperture assicurative per gli eventi catastrofali sono scarsamente diffuse: l’88,7% delle polizze non presenta alcuna estensione assicurativa”, ha rimarcato Coviello. “Il rapporto Sigma ci ricorda che alluvioni e frane si verificano in Italia più frequentemente di qualsiasi altro pericolo naturale. I principali fattori di rischio di inondazione sono le inondazioni improvvise, le piene dei fiumi e le colate di fango. Negli ultimi anni si sono verificate inondazioni e smottamenti su piccola scala, ma la loro frequenza crescente in rapida successione ha portato a notevoli danni cumulativi alla proprietà e alla perdita di vite umane. Le regioni italiane più soggette a inondazioni sono la Liguria nord-occidentale e la Pianura Padana, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Veneto. Ma il rischio alluvione riguarda praticamente tutte le regioni, Sicilia e Sardegna comprese", ha continuato il ricercatore del Cnr. (segue) (Ren)
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