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Energia: Cina, Cnooc ridurrà investimenti del 15 per cento nel 2020

Pechino, 08 apr 2020 08:51 - (Agenzia Nova) - La compagnia petrolifera China National Offshore Oil Corp (Cnooc), una delle più grandi della Cina, taglierà gli investimenti annuali dal 10 al 15 per cento nel 2020, mantenendo l'obiettivo di aumentare la produzione nazionale di petrolio greggio e gas naturale per l'anno in corso. Lo ha dichiarato oggi la società in una nota. Cnooc non ha fornito ulteriori dettagli sul suo piano di spese in conto capitale o sui suoi obiettivi di produzione di petrolio e gas per i suoi blocchi nazionali e esteri. Secondo quanto dichiarato, la compagnia diminuirà i costi totali di almeno il dieci per cento e ridurrà le perdite delle sue aziende di cinque miliardi di yuan (710 milioni di dollari) nel 2020. L'annuncio del taglio degli investimenti cadi in una fase di aumento della produzione di greggio cinese, cresciuta nel primo bimestre del 3,5 per cento su base annua, a 31,83 milioni di tonnellate, stando ai dati ufficiali della Commissiona nazionale per lo sviluppo e la riforma cinese (Ndrc).

Nello stesso periodo, la Cina ha lavorato circa 93,99 milioni di tonnellate di petrolio greggio, in calo del 3,3 per cento su base annua, secondo la Commissione. I dati hanno mostrato che la produzione di prodotti petroliferi raffinati è scesa del 6,6 per cento, a 57,42 milioni di tonnellate, nei primi due mesi. Sono stati consumati circa 41,94 milioni di tonnellate di prodotti raffinati, in calo del 14,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel periodo gennaio-febbraio, il consumo di benzina è cresciuto del 3,5 percento anno su anno, mentre quello del diesel è sceso del 23,4 percento. Una recente analisi di Wood Mackenzie, società di ricerca e consulenza in materia di energia, prodotti chimici, fonti rinnovabili e metalli, prevede che il greggio cinese, comprese le riserve strategiche e commerciali, possa raggiungere 1,15 miliardi di barili nel 2020, equivalenti a 83 giorni di domanda.

Lei Sun, consulente di Wood Mackenzie, ha dichiarato: "I principali importatori di petrolio greggio come la Cina sono noti per costruire le loro riserve strategiche quando i prezzi sono bassi. Ciò potrebbe aiutare a sostenere i prezzi, oltre a una ripresa lenta della domanda globale". L'analista ha inoltre ricordato che dall'ultimo crollo del prezzo del petrolio, nel 2014, la Cina ha accelerato le sue importazioni di greggio per lo stoccaggio strategico e commerciale, passando da circa 200 milioni di barili nel 2014 a 900 milioni di barili nel 2019. Ciò equivale a circa 70 giorni della sua domanda petrolifera del 2019 e al 70 per cento della sua capacità di immagazzinamento totale del 2019. "Si prevede che la Cina continuerà a importare greggio per riempire le sue riserve approfittando della riduzione dei prezzi del petrolio. Ma questa volta, Pechino potrebbe costruire le sue riserve di greggio fino a 300 mila barili al giorno da marzo 2020 alla fine dell'anno, a causa delle limitazioni della capacità di stoccaggio, poiché l'utilizzo della capacità di stoccaggio raggiunge il 90 per cento quest'anno. Questo tasso di riempimento è anche meno della metà di quello che abbiamo visto negli ultimi due anni, fornendo quindi un minor supporto ai prezzi del petrolio questa volta", ha aggiunto l'analista. (Cip)
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