LIBIA

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Libia: ufficio stampa Haftar, “il generale non è morto” (4)

Tripoli, 13 apr 2018 20:56 - (Agenzia Nova) - Le operazioni militari di Haftar contro gli islamisti hanno provocato in tutto il paese dure reazioni da parte delle milizie islamiche e soprattutto da parte di Ansar al Sharia in Cirenaica, con attentati che hanno provocato decine di morti. Il parlamento è stato oggetto il 18 maggio 2014 di un attacco da parte delle forze vicine a Haftar, con lo scopo di impedire il voto di fiducia al nuovo governo Maiteeq che, tuttavia, si è potuto insediare il 25 maggio. Due giorni dopo l’attacco, però, sono state indette dal Consiglio nazionale di transizione nuove elezioni per il 25 giugno, vanificando ogni azione del nuovo governo, che nel frattempo è stato dichiarato illegale con una sentenza della Corte Suprema libica il 9 giugno 2014. Questa situazione ha comportato la contemporanea presenza in Libia di due governi e due parlamenti: uno a Tripoli a trazione islamica e uno a Bengasi sostenuto da Haftar. Questa divisione è proseguita anche dopo gli accordi di Shkirat del dicembre 2016, dal momento che il generale e il parlamento di Tobruk a lui fede hanno sempre rifiutato di garantire la fiducia ai ministri proposti da Tripoli. (Lit)
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