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Bolivia: Onu su gravidanza forzata bambina di 11 anni vittima di stupro, "è tortura"

La Paz, 27 ott 22:00 - (Agenzia Nova) - L'ufficio delle Nazioni Unite (Onu) in Bolivia è intervenuto a proposito del caso di una bambina di undici anni vittima di stupro e rimasta incinta i cui genitori hanno deciso di sospendere il protocollo di interruzione della gravidanza dopo aver ricevuto pressioni da parte di autorità della Chiesa cattolica locale. "La gravidanza di una bambina non solo mette a rischio la sua vita, la sua salute ed il suo progetto di vita, ma attenta anche alla sua salute mentale ed emozionale e alla sua autonomia, promuovendo e rafforzando le diseguaglianze, il ciclo della povertà e la discriminazione", afferma un comunicato emesso mercoledì dall'ufficio Onu in Bolivia. Nella nota si ricorda inoltre che "obbligare una bambina a portare avanti una gravidanza è considerata come tortura" e che "esiste un quadro normativo nazionale ed internazionale di protezione dell'infanzia che va applicato in modo integrale e opportuno per garantire il pieno esercizio dei diritti delle vittime di violazioni". L'Onu denuncia inoltre come "allarmante" il numero di violenze seguite da gravidanze in bambine minori di 15 anni nel Paese andino. (segue) (Brb)
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