SPECIALE DIFESA

 
 

Speciale difesa: Ruanda, ministra Esteri belga Wilmès contesta condanna dell'oppositore Rusesabagina

Bruxelles, 21 set 13:00 - (Agenzia Nova) - L'oppositore ruandese Paul Rusesabagina, celebrato nel film "Hotel Ruanda" per aver salvato la vita di oltre mille persone durante il genocidio del 1994 e condannato dal tribunale di Kigali a 25 anni di carcere per terrorismo, non ha beneficiato di un processo equo e pertanto la sentenza è da rivedere. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri belga Sophie Wilmès, secondo la quale non è stata rispettata neppure la presunzione di innocenza. "Al termine di questa procedura legale e nonostante i ripetuti appelli del Belgio sulla questione, è chiaro che il signor Rusesabagina non ha beneficiato di un processo giusto ed equo, in particolare per quanto riguarda i diritti della difesa. Nemmeno la presunzione di innocenza è stata rispettata", ha dichiarato Wilmès citata dal sito di informazione belga "7sur7", aggiungendo che di fatto "questi elementi mettono in discussione il processo e la sentenza”. Il capo della diplomazia belga ha in programma un incontro con l'omologo ruandese Vincent Biruta a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che si tiene questa settimana a New York. "Il Belgio rimane in stretto contatto con il signor Rusesabagina", ha aggiunto Wilmès. Arrestato nell'agosto del 2020 con l'accusa di aver sostenuto il Fronte di liberazione nazionale (Fln), un gruppo ribelle ritenuto responsabile di attacchi mortali nel sud del Ruanda nel 2018 e nel 2019, Rusesabagina è stato condannato dal tribunale di Kigali. Su di lui pesavano inoltre diversi capi di accusa, tra cui finanziamento del terrorismo, incendio doloso, rapimento e omicidio. (Res)
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