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Difesa: Sipri, diminuiscono le testate nucleari, 13.080 nel 2020

Stoccolma, 14 giu 09:55 - (Agenzia Nova) - Diminuisce il numero stimato di testate nucleari nel mondo, da 13.400 nel 2020 a 13.080 nel 2021. È quanto si apprende dall'ultimo rapporto annuale dell'Istituto internazionale per le ricerche sulla pace di Stoccolma (Sipri). Nello stesso periodo, il totale delle armi strategiche attualmente dispiegate con forze operative è aumentato da 3.720 a 3.825, di cui circa 2 mila, quasi completamente di Russia o Stati Uniti, in allerta elevata. I due Paesi hanno continuano a smantellare il proprio arsenale nucleare nel 2020, ma nell'anno successivo avevano altre 50 testate operative. In particolare, Mosca ha incrementato la propria capacità di 180 testate. Tale aumento è stato dovuto, soprattutto, ai missili balistici intercontinentali con testata multipla (Icbm) e ai missili balistici lanciati dai sottomarini (Slbm). Dopo Stati Uniti e Russia, il Sipri esamina le altre sette potenze nucleari: Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord. Tutti questi Paesi stanno sviluppando o dispiegando nuovi sistemi d'arma strategici. Per numero di testate nucleari la Russia è prima (6.255), seguita da Usa (5.500), Cina (350), Francia (290), Regno Unito (225), Pakistan (165), India (156) e Israele (90) e Corea del Nord (40-50)
(Sts)
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