PAPA IN IRAQ

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Papa in Iraq: la Chiesa è viva, siate artigiani di un nuovo ordine sociale (4)

Baghdad, 07 mar 15:43 - (Agenzia Nova) - Il Papa è giunto a Erbil dopo le tappe di Qaraqosh, città a maggioranza cristiana dove nella notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014 circa 45 mila persone vennero cacciate dallo Stato islamico e costrette a rifugiarsi nel vicino Kurdistan, e di Mosul, ex capitale del califfato di Abu Bakr al Baghdadi. “Il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio e al suo Figlio, vincitore del peccato e della morte”, ha detto papa Francesco nella gremita Chiesa di Santa Maria Immacolata di Qaraqosh. In questa città il cui nome per i cristiani è Bakhdida (dono di Dio), tra le poche dove la popolazione cristiana ha fatto parziale ritorno dopo essere stata cacciata dallo Stato islamico nel 2014, sono state ripristinate e restaurate in poche settimane tutte le croci di legno divelte dagli estremisti del “califfato” durante la lunga occupazione. La stessa Chiesa di Santa Maria Immacolata, dove il Santo padre ha recitato l’Angelus, è stata particolarmente danneggiata e vandalizzata durante l’occupazione dello Stato islamico. Qui il Papa ha riportato il Libro Sacro di Qaraqosh (manoscritto liturgico del XIV secolo) scampato alla furia iconoclasta dei jihadisti e restaurato in Italia. “Avete davanti a voi l’esempio dei vostri padri e delle vostre madri nella fede, che hanno adorato e lodato Dio in questo luogo. Hanno perseverato con ferma speranza nel loro cammino terreno, confidando in Dio che non delude mai e che sempre ci sostiene con la sua grazia. La grande eredità spirituale che ci hanno lasciato continua a vivere in voi. Abbracciate questa eredità. Questa eredità è la vostra forza”, ha aggiunto il Pontefice. (segue) (Res)
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