ENERGIA

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Energia: Arabia Saudita si conferma primo fornitore di petrolio della Cina nel 2020 (2)

Pechino, 20 gen 16:39 - (Agenzia Nova) - La domanda di petrolio in Cina, il principale importatore di petrolio al mondo, è rimasta sostenuta nel 2020 nonostante la crisi del settore petrolifero generata dalla pandemia di Covid-19. Le importazioni cinesi sono aumentate del 7,3 per cento a un record di 542,4 milioni di tonnellate, pari a circa 10,85 milioni di barili al giorno. Le importazioni cinesi di petrolio prodotto negli Stati Uniti sono più che triplicate nel 2020 a 19,76 milioni di tonnellate (394.000 barili al giorno) rispetto al 2019, a seguito dell’accordo commerciale tra Washington e Pechino. Nel mese di dicembre pechino ha importato dagli Stati Uniti circa 3,6 milioni di tonnellate di petrolio. Gli acquisti totali di prodotti energetici dagli Stati Uniti - in particolare greggio, gas naturale liquefatto, propano, butano e carbone - sono stati pari a 9,784 miliardi di dollari nel 2020, circa il 38,7 per cento dell'obiettivo di 25,3 miliardi stabilito nell'accordo commerciale di Fase 1. Le sanzioni economiche applicate dagli Stati Uniti contro Iran e Venezuela hanno consentito all’Iraq di aumentare le proprie esportazioni in Cina. Nel 2020, Baghdad ha aumentato le proprie forniture alla Cina del 16,1 per cento a 60,12 milioni di tonnellate, diventando così il terzo fornitore di petrolio della Cina. Un altro Paese che ha visto ampliare le proprie forniture al colosso asiatico è il Brasile che nel 2020 ha aumentato le esportazioni petrolifere verso la Cina del 5,1 per cento, fornendo 42,19 milioni di tonnellate, piazzandosi al quarto posto nella lista dei principali fornitori di petrolio di Pechino. (Res)
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