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Speciale difesa: Libia, un accordo complicato rischia di acuire la crisi

Tripoli, 21 gen 13:00 - (Agenzia Nova) - Il meccanismo approvato dal Foro di dialogo potrebbe creare uno scenario pericoloso, con il rischio di far sprofondare il Paese nel conflitto. Alcuni recenti accadimenti a Tripoli non sono di buon auspicio. Il capo del Consiglio presidenziale Fayez al Sarraj ha deciso di compattare le milizie della capitale a scapito del ministro dell’Interno Fathi Bashagha, politico originario della “città-Stato” di Misurata in odore di premiership. Dopo aver perso il controllo della potente Forza di deterrenza speciale Rada, avocata a sé dal presidente Sarraj, il titolare del dicastero dell’Interno ha assoldato la compagnia di sicurezza britannica Rose Partners for Security Consulting, che vede tra le sue fila ex membri delle forze speciali dell’esercito ed esponenti di Scotland Yard, per addestrare i suoi uomini. Se Bashagha dovesse essere eletto premier con il 50+1 dei voti, Tripoli potrebbe sprofondare nuovamente nel caos. In questo contesto, il premier Fayez al Sarraj avrebbe stretto una rinnovata alleanza con il suo vice Ahmed Maiteeq e il ministro della Difesa, Salah al Din al Namrush. L’obiettivo dell’alleanza sarebbe quello di ottenere la nomina di Sarraj a presidente del nuovo Consiglio presidenziale, e quella di Maiteeq come futuro premier accettato in Cirenaica in un “piano B” che esulerebbe però dal meccanismo Onu. Circostanza, quest’ultima, che metterebbe in dubbio tutti i risultati raggiunti fin qui da Unsmil sulla “traccia politica”, inclusa la data per le elezioni fissata per il 24 dicembre 2021. (Lit)
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