BALCANI

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Balcani: Luciolli a "Nova", rischio di "effetto domino" con proposte del "non paper"

Roma, 22 apr 12:02 - (Agenzia Nova) - Le proposte contenute nel "non paper" su possibili modifiche dei confini nei Balcani occidentali non portano stabilità e potrebbero provocare "un effetto domino" anche al di fuori della regione. E' questa l'opinione di Fabrizio Luciolli, presidente del Comitato atlantico italiano, organismo che da oltre 60 anni svolge attività di ricerca, formazione ed informazione sui temi di politica estera, sicurezza ed economia internazionale relativi all'Alleanza atlantica, con particolare riferimento al ruolo dell'Italia nella Nato. "Il 'non paper' esiste, questo lo possiamo dire, perché ci sono premier che lo hanno visto, come ha ammesso l'albanese Edi Rama pochi giorni fa. E da parte albanese è stato manifestato un certo 'interesse' per i contenuti del documento", ha commentato Luciolli in un'intervista concessa ad "Agenzia Nova". Luciolli avvia la riflessione con alcune considerazioni. "La prima è che si tratta di un documento propositivo non ufficiale, che quindi non ha intestazione, non ha firma, che è circolato in canali formalmente non ufficiali in maniera non opportuna, avallata se non fatta circolare da un Paese che sta per assumere la presidenza dell'Unione europea, ovvero dalla Slovenia. Non è detto che sia stato scritto in Slovenia, c'è chi afferma che ci sia anche una mano ungherese nella redazione. Questo direi che ci deve dare il livello di attenzione che non deve andare al di là di quello che è un 'non paper'", ha osservato Luciolli a proposito del documento informale pubblicato in alcune parti nei giorni scorsi dal sito sloveno "Necenzurirano" e la cui esistenza era stata resa nota ancora prima dal sito bosniaco "Politicki". (segue) (Res)
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