TUNISIA

 
 

Tunisia: partito islamico Ennahda accusa presidente Saied di “tendenze egemoniche”

Tunisi, 20 apr 15:13 - (Agenzia Nova) - Un nuovo, duro comunicato pubblicato oggi dal partito islamico Ennahda è destinato ad acuire la profonda crisi politica che attanaglia la Tunisia. Il movimento tunisino ha accusato il presidente della Repubblica, Kais Saied, di “violazioni della Costituzione” e di “tendenze egemoniche”. Il partito politico musulmano ha così risposto al discorso pronunciato dal presidente della Repubblica, Kais Saied, domenica scorsa, 18 aprile, in occasione della commemorazione del 65esimo anniversario delle Forze di sicurezza interna. Saied aveva detto che il presidente della Repubblica in Tunisia è il capo delle forze armate militari e civili, “senza alcuna distinzione”, richiamando al riguardo il Codice dei contratti e delle obbligazioni del 1907, secondo il quale "per forze armate si intendono le forze militari e quelle di sicurezza”. Ennahda ha espresso stupore "nel vedere il presidente della Repubblica ricorrere a un vecchio documento per giustificare le sue tendenze egemoniche”, ritenendo che Saied non solo abbia violato la Costituzione e le leggi in vigore, ma abbia trasgredito anche le prerogative del capo del governo, Hichem Mechichi. "Interferire con le istituzioni di sicurezza nei conflitti politici è una minaccia per la democrazia, la pace sociale e le conquiste della rivoluzione", prosegue ancora Ennahda, chiedendo alle forze democratiche di respingere questi atteggiamenti e di completare il processo democratico istituendo la Corte costituzionale. Ennahda, allo stesso tempo, ha chiesto al presidente della Repubblica di rispettare "seriamente la Costituzione nell'ambito della quale è stato eletto e di non ostacolare ulteriormente il funzionamento dello Stato". (Tut)
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