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Migranti: Unicef e Save the Children, conclusi primi 4 mesi programma congiunto in frontiera in Italia (2)

Roma, 20 apr 10:39 - (Agenzia Nova) - Dopo i primi 4 mesi di attività, Unicef e Save the Children hanno rinnovato la collaborazione congiunta fino a dicembre 2021 a supporto dei minori migranti in arrivo attraverso la rotta del Mediterraneo centrale e quella balcanica con team a Lampedusa e Ventimiglia. Tra gli interventi portati avanti nell'ambito del programma congiunto uno spazio per ragazze, lo Youth Corner, realizzato nel Child Friendly Space, un luogo sicuro che offre ascolto e protezione a minori soli e famiglie. Tra le opportunità offerte anche il servizio di Helpline Minori Migranti di Save the Children e di informativa tramite la piattaforma on-line U-Report on the Move di Unicef. "Ogni minore dovrebbe avere diritto alla protezione e a vivere le sfide tipiche della sua età. Ragazze e ragazzi rifugiati e migranti vivono invece soli una triplice transizione: dal Paese d'origine al Paese d'arrivo, il superamento del trauma, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Questa situazione aumenta inoltre l'esposizione al rischio di violenza e sfruttamento, in particolare per le ragazze. Abbiamo il dovere di supportare i minori rifugiati e migranti e di offrire soluzioni sicure, soprattutto in questo periodo di pandemia", ha dichiarato Anna Riatti, coordinatrice della risposta in Italia per l'Ufficio regionale Unicef per l'Europa e l'Asia centrale. "Il nostro Paese e l'Europa tutta devono garantire ai bambini, alle bambine e agli adolescenti una rete di accoglienza e di protezione adeguata e rispettosa dei loro diritti fondamentali. Un'attenzione particolare va rivolta ai minorenni, ragazzi e ragazze, che giungono in Italia da soli, senza familiari adulti di riferimento, i quali necessitano di essere accompagnati nel loro percorso di crescita, così come previsto dalla legge 47/2017, una legge che occorre attuare pienamente. In questo difficile tempo di emergenza sanitaria è ancor più indispensabile rafforzare la rete di collaborazione tra istituzioni e organizzazioni della società civile per raggiungere questo obiettivo", ha dichiarato da parte sua Raffaela Milano, direttrice programmi Italia-Ue di Save the Children. (segue) (Com)
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