LIBIA

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Libia: il parlamento chiede proteggere i confini col Ciad (2)

Tripoli, 21 apr 09:11 - (Agenzia Nova) - Le tribù della Libia meridionale, preoccupate per la recrudescenza del conflitto nel vicino Ciad che vede coinvolta indirettamente anche la Francia, hanno chiesto al nuovo Governo di unità nazionale del premier Abdulhamid Dabaiba di riattivare gli accordi con l’Italia per mettere in sicurezza i confini meridionali. Il consiglio degli anziani e dei notabili della città di Murzuq, nel sud della Libia, ha ufficialmente chiesto alle autorità di aumentare il livello di allerta presso la frontiera con il Ciad, dove sono recentemente ripresi gli scontri tra ribelli e governo. In particolare, il Consiglio di Murzuq mette in guardia dagli scontri militari nel nord del Ciad che potrebbero causare “un’altra ondata di sfollati in Libia”. La nota afferma che il sud della Libia è diventato “un incubatore per bande ciadiane, criminali, Stato islamico e terroristi”, anche a causa di “ambizioni coloniali straniere che mirano dominare il paese e saccheggiare le sue risorse”. Il Consiglio si rivolge poi direttamente al nuovo Governo di unità nazionale del premier Dabaiba: “È diventato chiaro che il Paese abbia bisogno di proteggere in particolare i suoi confini meridionali: chiediamo alle autorità libiche di attivare l’accordo libico-italiano firmato nel 2008 nel settore della sicurezza. Proteggere i confini è un dovere nazionale per eccellenza”. (segue) (Lit)
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