LIBIA

Mostra l'articolo per intero...
 
 

Libia: notabili di Murzuq chiedono di riattivare accordi con Italia per sicurezza confini

Tripoli, 19 apr 14:26 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio degli anziani e dei notabili della città di Murzuq, nel sud della Libia, chiede alle autorità di aumentare il livello di allerta presso il confine con il Ciad e di attivare con urgenza gli accordi tra Italia e Libia per la sicurezza delle frontiere meridionali. In una dichiarazione rilanciata dal sito web d’informazione “Al Saa 24”, i dignitari di questa importante città della regione del Fezzan esprimono profonda preoccupazione per gli eventi in corso nel nord del Ciad e le possibili ripercussioni in territorio libico. In particolare, il Consiglio di Murzuq mette in guardia dagli scontri militari nel nord del Ciad che potrebbero causare “un'altra ondata di sfollati in Libia”. La nota afferma che il sud della Libia è diventato “un incubatore per bande ciadiane, criminali, Stato islamico e terroristi”, anche a causa di “ambizioni coloniali straniere che mirano dominare il paese e saccheggiare le sue risorse”. Il Consiglio si rivolge poi direttamente al nuovo Governo di unità nazionale del premier Abdulhamid Dabaiba: “È diventato chiaro che il Paese abbia bisogno di proteggere in particolare i suoi confini meridionali: chiediamo alle autorità libiche di attivare l'accordo libico-italiano firmato nel 2008 nel settore della sicurezza. Proteggere i confini è un dovere nazionale per eccellenza". Vale la pena ricordare che nel 2010 l’Italia aveva fornito alla Libia delle sofisticate attrezzature per il controllo radar dei porosi confini meridionali: gli equipaggiamenti, tuttavia, sono andati perduti a Bengasi durante la rivoluzione del 2011. (segue) (Lit)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE