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Covid: le proposte di Forza Italia per far ripartire edilizia e costruzioni

Roma, 19 apr 17:10 - (Agenzia Nova) - L'edilizia e il settore delle costruzioni possono svolgere un ruolo centrale per far ripartire il Paese. E' quanto si legge in una nota di Forza Italia. "Per questa ragione Forza Italia, dopo un confronto con le associazioni delle categorie, chiede al governo come già hanno fatto il coordinatore Antonio Tajani e la delegazione azzurra nel corso dell'incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, un intervento immediato già col Dl Semplificazioni: detrazioni, incentivi strutturali, ma anche agevolazioni che consentano ai cittadini di accedere più rapidamente e senza inutili - e scoraggianti - trafile agli incentivi già previsti", prosegue il comunicato. Forza Italia chiede dunque di prorogare il super bonus 100 per cento almeno per tutto il 2023, l'estensione della misura a tutti gli edifici esistenti tra cui hotel e strutture ricettive in genere, le dimore storiche e gli edifici rurali, agli impianti sportivi gestiti dalle associazioni e società sportive iscritte al registro del Coni, con la possibilità di accedere al contributo per le persone giuridiche ed ai Fondi Immobiliari, il riconoscimento della figura del General Contractor e una semplificazione sul tema della conformità edilizia e urbanistica con l'istituzione di canali diretti nei comuni per l'accesso agli atti al fine di ridurre i tempi di risposta. "Sull'Eco sisma bonus siamo favorevoli alla semplificazione e alla creazione di un bonus unico al 75 per cento, ma chiediamo di mantenere i benefici fiscali all'85 per cento almeno sulla parte antisismica. Anche in questo caso è utile estendere la misura il più possibile. Forza Italia giudica invece totalmente negativo e insufficiente il progetto per la rigenerazione urbana in discussione in Senato: bisogna programmare interventi di rigenerazione non solo in ambiti urbani caratterizzati da degrado, ma ovunque. Per rilanciare il settore avviando quella transazione ecologica che è sempre più inevitabile, avere un'Italia più sicura, bisogna avere meno leggi e più chiare: bisogna armonizzare tutte le normative regionali esistenti con un intervento strutturato da parte del legislatore centrale", conclude la nota. (Rin)
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