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Ciad: ribelli si avvicinano alla capitale, Usa ordinano a diplomatici "non essenziali" di lasciare il Paese

N'Djamena, 18 apr 16:18 - (Agenzia Nova) - Il governo degli Stati Uniti ha ordinato al suo personale diplomatico "non essenziale" in Ciad di lasciare il Paese mentre si precisano le voci sull'avvicinamento alla capitale N'Djamena dei combattenti ribelli, in movimento con l'obiettivo dichiarato di rovesciare il presidente Idriss Deby, in netto vantaggio nei risultati delle elezioni presidenziali di domenica scorsa. "A causa della loro crescente vicinanza a N'Djamena e della possibilità di violenze in città, ai dipendenti non essenziali del governo degli Stati Uniti è stato ordinato di lasciare il Ciad con voli commerciali", ha detto in una nota il dipartimento di stato degli Stati Uniti, facendo eco alla decisione del governo britannico, che ieri ha esortato i suoi cittadini a lasciare il Paese africano dove - ha precisato - due convogli armati del Fronte ribelle per il cambiamento e la concordia in Ciad (Fact) stavano avanzando verso la capitale. Un primo convoglio è stato visto avvicinarsi alla città di Mao, situata circa 220 chilometri a nord di N'Djamena, ha precisato Londra, mentre ieri sera il portavoce dell'esercito Azim Bermandoa Agouna ha dichiarato che un convoglio di ribelli nel nord della regione di Kanem "è stato completamente decimato". Testimoni oculari hanno confermato ai giornalisti sul posto che questa mattina un gran numero di forze di sicurezza ciadiane pesantemente armate stavano pattugliando le strade della capitale. Secondo quanto riferito oggi dalla Commissione elettorale del Ciad, al voto di domenica scorsa il presidente uscente ha ottenuto la maggioranza in tutti i 51 dipartimenti del Paese analizzati finora, tranne in uno. Rimangono da scrutinare i voti di 61 dipartimenti. (Res)
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