PAPA IN IRAQ

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Papa in Iraq: portavoce ministero Esteri Iran, viaggio pontefice “positivo e costruttivo” (2)

Teheran, 08 mar 14:19 - (Agenzia Nova) - Durante la visita, Francesco ha tenuto una serie di incontri di altissima importanza non solo per quanto riguarda il dialogo interreligioso ma anche per la geopolitica regionale. Infatti, oltre agli incontri istituzionali con le autorità irachene, tra cui il premier Mustafa al Kadhimi e il presidente Barham Salih, il pontefice è stato ricevuto dall’ayatollah Ali al Sistani, guida dall’Islam sciita iracheno che ha ricevuto il Papa nella sua abitazione accogliendolo in piedi in segno di rispetto e pari autorità. Al Sistani è il promotore della scuola di Najaf che protende per una estraneità, dove possibile, dei religiosi dagli affari politici, in netto contrasto con la dottrina professata dalla scuola sciita di Qom, principale centro di formazione dei religiosi dell’Iran, che invece vede il potere politico subordinato e sotto il diretto controllo degli ayatollah, la cosiddetta “vélayat-é faqih”. Tale dottrina è stata sviluppata e messa in pratica dopo la Rivoluzione islamica iraniana del 1979 dall’ayatollah Ruhollah Khomeini e portata avanti dal suo successore e attuale guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei. Nella conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha sottolineato che l’incontro tra il Papa e Al Sistani "mostra a suo modo il dialogo interreligioso e il riavvicinamento delle religioni". “Non c'è altro messaggio qui che il dialogo, la pace e l'amicizia tra le religioni e la cooperazione tra le civiltà", ha aggiunto. (Res)
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