MYANMAR

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Myanmar: Unesco, 71 giornalisti arrestati dal golpe di febbraio (3)

New York, 16 apr 06:01 - (Agenzia Nova) - A poche ore dalla sessione inaugurale del nuovo parlamento, lo scorso primo febbraio le forze armate birmane hanno preso il potere arrestando e deponendo la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e decine di dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito emerso come chiaro vincitore delle elezioni tenute nel novembre del 2020. I militari, che sostenevano quel Partito dell’unione per la solidarietà e lo sviluppo (Usdp) uscito fortemente ridimensionato dalle consultazioni, hanno contestato la regolarità del voto e hanno fatto sapere di essere pronti a organizzare nuove elezioni al termine di un periodo di transizione. Anche se non apertamente, il colpo di Stato è stato appoggiato dalla Cina, che in Myanmar ha importanti progetti strategici e che è impegnata a contenere l'influenza dell'India nel Paese. (Nys)
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