TURCHIA

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Turchia: le nuove mosse in politica estera scontentano sia Russia che Stati Uniti (3)

Ankara, 16 apr 12:19 - (Agenzia Nova) - Le ambizioni turche sono d’altronde ostacolate da difficoltà di carattere strategico e da una certa debolezza strutturale, legata in particolar modo all’economia. La Turchia, Paese dalle grandi potenzialità economiche, è essenzialmente dipendente dalle importazioni, soprattutto di idrocarburi, e registra da anni un cospicuo deficit delle partite correnti. Negli ultimi anni il Paese ha fatto progressi molto significativi in settori dove una solida autosufficienza domestica è cruciale per esercitare un’influenza esterna, soprattutto nella tecnologia militare e nell’industria della difesa. Il fiore all’occhiello dell’industria turca, al riguardo, è rappresentato in particolare dalla produzione di droni. La recente scoperta, lo scorso agosto 2020, di un enorme giacimento di gas naturale nel Mar Nero potrà inoltre colmare, almeno per qualche tempo, la carenza di risorse energetiche di cui il Paese soffre. Tuttavia, nonostante gli sviluppi e i piani del governo, tra cui quello di un ambizioso programma spaziale, resta elevata la domanda di investimenti esteri, scoraggiati almeno in parte dalla politica economica di Erdogan. Vale la pena ricordare, al riguardo, le incertezze suscitate dalla recente decisione del presidente turco di licenziare il governatore della Banca centrale Naci Agbal, nominato lo scorso novembre 2020 nel pieno di una forte crisi valutaria e rimosso appena quattro mesi dopo in seguito a un aumento dei tassi d’interesse. (segue) (Tua)
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