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Balcani: ministro tedesco Roth, tracciare nuove frontiere è un percorso pericoloso

Berlino, 16 apr 12:48 - (Agenzia Nova) - I Paesi dei Balcani occidentali hanno un futuro solo come società multietniche e multiconfessionali: tracciare nuovi confini è un percorso pericoloso. Lo ha scritto il ministro tedesco per gli Affari europei, Michael Roth, sul suo profilo Twitter. La dichiarazione si inserisce nell’ambito dell’acceso dibattito scaturito da un presunto documento "non paper" sulle possibili modifiche dei confini nei Balcani occidentali che sarebbe arrivato all’ufficio del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, come riportato dal sito d'informazione sloveno "Necenzurirano". Il documento, secondo il sito, prevede la "disintegrazione" della Bosnia Erzegovina con l'annessione della Repubblica Srpska (entità serba) alla Serbia e l'unificazione del Kosovo con l'Albania. L'ufficio dell'Unione europea in Bosnia Erzegovina ha respinto tali notizie e ha detto di essere "inequivocabilmente impegnato nella sovranità, unità e integrità territoriale della Bosnia Erzegovina". "La riconciliazione regionale e la cooperazione sono le chiavi per la pace, la democrazia e la prosperità. Disegnare nuove frontiere è un percorso pericoloso", ha dichiarato Roth.

Secondo le indiscrezioni riportate dal portale "Necenzurirano", il non paper sarebbe partito dall'ufficio del premier sloveno Janez Jansa. Quest'ultimo ha già negato di avere mai stilato un documento del genere, mentre dall'ufficio di Michel non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale sull'argomento. Secondo il sito sloveno il documento esisterebbe veramente, anche se gli autori non vi compaiono, e il suo contenuto prenderebbe in considerazione tra le altre cose la "disintegrazione" della Bosnia Erzegovina con l'annessione della Repubblica Srpska (entità serba) alla Serbia e l'unificazione del Kosovo con l'Albania. Secondo "Necenzurirano" il "non paper" sarebbe intitolato "Balcani occidentali - la via da seguire". Secondo le fonti del sito "certamente non è stato creato presso il ministero degli Affari esteri della Slovenia", Paese che assumerà la presidenza di turno dell'Ue nel secondo semestre di quest'anno, mentre parte del suo contenuto potrebbe "essere stato scritto a Budapest". Il sito precisa che "tuttavia nei circoli diplomatici di Bruxelles (il "non paper") viene definito un documento 'sloveno', poiché si dice che il gabinetto di Jansa abbia partecipato all'invio a vari indirizzi". Trattandosi di un documento diplomatico non ufficiale destinato a comunicare varie posizioni e iniziative prive di carattere formale, non ha né intestazione né firma. (segue) (Res)
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