GERMANIA

 
 

Germania: Ocse, potenziare investimenti in infrastrutture

Parigi, 14 apr 12:48 - (Agenzia Nova) - La Germania deve “potenziare” gli investimenti nelle infrastrutture, in cui è in ritardo, per superare le “sfide fondamentali” della digitalizzazione e della transizione energetica. È quanto afferma l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) nel rapporto “Going for Growth” del 2021. Per l'Ocse, rispetto ad altri Paesi leader, la Germania è “in ritardo” nella velocità di connessione a banda larga mobile e fissa, “fondamentale per la trasformazione digitale, a causa delle “scarse connessioni in fibra e delle prestazioni lente nei comuni piccoli e rurali”. Inoltre, l'eliminazione graduale dell'energia da fonti fossili, nonché l'accelerazione nel passaggio ai trasporti a basse emissioni, soffrono di “strozzature infrastrutturali”. Pertanto, l'incremento degli investimenti in infrastrutture contribuirebbe a “superare queste due sfide strutturali fondamentali, sostenendo la domanda di breve periodo” nella ripresa dalla crisi del coronavirus. A tal fine, è necessaria la “razionalizzazione dei processi di pianificazione delle infrastruttura”, abbreviando i tempi di approvazione dei progetti e intervenendo sugli appalti pubblici con una più efficace raccolta ed elaborazione dei dati.

Per l'Ocse, la Germania deve, quindi, fornire maggiore sostegno finanziario a validi progetti di investimento dei municipi, accelerare lo stanziamento dei fondi pubblici per l'infrastruttura a banda larga e “rafforzare la capacità amministrativa attraverso la cooperazione intercomunale, la formazione e l'espansione del personale in ruoli tecnici chiave”. In questo modo, verrebbero ridotti i vincoli allo sviluppo delle infrastrutture. Allo stesso tempo, “i bassi livelli e la crescita lenta degli investimenti nel capitale basato sulla conoscenza minano il potenziale di innovazione delle aziende tedesche”. Il dinamismo delle imprese è, infatti, “diminuito negli ultimi dieci anni”. Al fine di “liberare il potenziale delle imprese tedesche”, devono essere rimosse le barriere all'ingresso delle società nel mercato e alla crescita delle industrie in espansione. Devono poi essere riformati requisiti di accesso all'occupazione, perché influenzano “una quota significativa” della forza lavoro e possono “rallentare le transizioni occupazionali”. In tale prospettiva, è necessario “prestare attenzione nell'assegnare le priorità alle riforme laddove ciò non riduca eccessivamente gli incentivi ad acquisire competenze, in particolare attraverso la formazione professionale”.

Per l'Ocse, agli investimenti nel capitale di conoscenza e al dinamismo delle imprese, in particolare nelle attività digitali, possono contribuire l'aumento dell'accesso al capitale di rischio e del limite agli incentivi fiscali per la ricerca e lo sviluppo. Sono, inoltre, utile l'incremento dei programmi a sostegno degli investimenti nei servizi digitali e la promozione della gestione strategica dei rischi per la sicurezza digitale. Intanto, l'utilizzo dell'Itc nelle scuole della Germania è “ in ritardo rispetto alla maggior parte dei Paesi Ocse”, mentre “il pensiero computazionale e le abilità di programmazione” hanno “un notevole margine di miglioramento”. Per realizzare una trasformazione digitale di successo, limitare gli effetti negativi sul mercato del lavoro e “aiutare le persone a trarre il massimo dalle nuove opportunità, è fondamentale rafforzare le capacità al fine di far fronte al cambiamento tecnologico”. In questa prospettiva, l'introduzione precoce del pensiero computazionale nelle scuole può migliorare le capacità di risoluzione dei problemi e le competenze digitali, con particolari vantaggi per le giovani”. Inoltre, la Germania deve migliorare le competenze degli insegnanti nell'utilizzo delle tecnologie digitali e investire nella loro introduzione nelle scuole.

Il sostegno alla formazione permanente e al riconoscimento delle competenze è poi “particolarmente importante per aiutare gli adulti scarsamente qualificati ad adeguarsi ai mutamenti del mercato del lavoro”. Il successo della trasformazione digitale e della transizione verde dipenderà, infatti, dalla “inclusività” degli adulti in tali processi. Per donne, in particolare, migliori incentivi al lavoro e orari di impiego più flessibili consentirebbero un migliore utilizzo delle competenze e contribuirebbero allo sviluppo della carriera dopo aver avuto figli. L'Ocse afferma quindi che “ridurre i cunei fiscali sul reddito da lavoro e spostare la tassazione verso imposte meno distorsive migliorerebbero e aumenterebbero gli incentivi al lavoro, nonché l'efficienza del sistema tributario”. A sua volta, l'incremento delle tasse ambientali può fornire incentivi al settore privato per accelerare la transizione verde. Tali aumenti devono essere “preparati e comunicati in anticipo”, con la loro attuazione che dovrebbe attendere fino a quando la ripresa sarà “sufficientemente forte”.
(Geb)
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