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I fatti del giorno - Milano

Milano, 14 apr 2021 17:00 - (Agenzia Nova) - - Vaccini: Moratti, su Astrazeneca nessun "allarme-rinunce" "Le rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca in Lombardia sono irrisorie, piuttosto sono in aumento considerevole le domande di approfondimento e di spiegazione sul vaccino". La vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti, chiarisce come nei centri vaccinali lombardi "non siano in crescita i rifiuti di farsi somministrare AstraZeneca, quanto piuttosto preoccupazioni ed esigenze di avere maggiori informazioni". "Nel corso delle anamnesi - spiega Moratti - i nostri medici stanno ricevendo una crescente domanda di approfondimenti su AstraZeneca da parte dei cittadini che però, grazie soprattutto alla competenza, alla chiarezza e alle rassicurazioni del personale medico, accettano nella pressoché totalità di farsi vaccinare". "Nessun 'allarme-rinunce' in Lombardia dunque per AstraZeneca - conclude Moratti - perché ad oggi è meno del 5% dei cittadini che sarebbero vaccinati con questo vaccino a rifiutare effettivamente la somministrazione. Una conferma della fiducia risposta nella scienza e nei medici da parte dei nostri concittadini che stanno aderendo in modo esemplare alla fase vaccinale volta a combattere e vincere la pandemia".

- Vaccini: Pavesi (dg welfare), 84 per cento del personale scolastico è stato vaccinato "Dei 258 mila soggetti, tra insegnanti o personale del comparto dell'istruzione, ne sono stati vaccinati 216 mila, cioè l'84 per cento, nel 16 per cento che manca c'è anche chi è venuto e non ha potuto fare il vaccino Astrazeneca, una parte minoritaria". Lo ha dichiarato il direttore generale dell'assessorato al welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi, durante l'audizione alla commissione regionale sanità. "Riteniamo che sul fronte degli insegnanti il mondo della scuola abbia una copertura molto forte", ha concluso Pavesi.

- Milano: in un mese oltre 350 richieste di credito solidale a Fondazione Welfare Ambrosiano A un mese dal lancio di "Credito Solidale 2.0 - Ripartenza", l'iniziativa di Fondazione Welfare Ambrosiano che consente ai milanesi di accedere a un credito a costo zero, sino a un massimo di 10mila euro, per far fronte alle spese primarie, sono oltre 350 le richieste di informazioni pervenute e cinquanta i prestiti già garantiti. "Attraverso 'Credito Solidale 2.0 – Ripartenza' - commenta in una nota l'assessora alle Politiche per il Lavoro e Attività produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani - vogliamo offrire uno strumento pratico e sicuro a un numero crescente di persone che, a causa della pandemia, sta vivendo una riduzione di reddito e rischia di scivolare in condizioni di fragilità. Le oltre 350 richieste di informazioni e i cinquanta prestiti già garantiti da Fondazione Welfare dimostrano come siano numerosi i cittadini e le famiglie in difficoltà a causa delle ricadute economiche della pandemia ma che, grazie a un piccolo aiuto economico e a un valido affiancamento, desiderano recuperare il loro ruolo attivo e produttivo nella società". Con "Credito Solidale 2.0 – Ripartenza", Fondazione Welfare Ambrosiano garantisce ai richiedenti l'accesso al credito presso banche convenzionate per rendere possibile l'erogazione di un prestito dai 2mila ai 10mila euro e riconosce un contributo a fondo perduto per l'abbattimento del 100 per cento degli interessi. La restituzione del prestito ha inizio 12 mesi dopo l'erogazione, con rate sostenibili e dilazionabili fino a cinque anni.

- Vaccini: Pavesi (dg welfare), in Lombardia servono non meno di 3 milioni di dosi al mese per andare a regime "Per andare a regime" con la campagna di vaccinazione in Lombardia "avremmo bisogno di non meno di 3 milioni di dosi di vaccino al mese, per raggiungere le 120-130 mila vaccinazioni al giorno che dovrebbe essere il nostro target ottimale". Lo ha dichiarato il dorettore generale dell'assessorato al welfare di Regione Lombardia Giovanni Pavesi, durante l'audizione alla commissione regionale sanità.

- Università: Statale di Milano insieme a cinque atenei europei nell'Alleanza 4EU+ L'Alleanza 4EU+ crea la 4EU+ European University Alliance e.V, un'associazione non profit registrata tra le sei Università partner: Università Statale di Milano, Sorbonne Université di Parigi, Charles University di Praga e le Università di Copenhagen, Heidelberg e Varsavia. L'atto formale di costituzione - fa sapere una nota dell'ateneo milanese - è stato approvato dal Governing Board, composto dai rettori degli atenei partner, il 1° aprile, nel corso di una riunione online. "La nuova legal entity rafforza e radica ulteriormente la cooperazione tra le nostre sei Università research-intensive portando a un livello ancora più alto il nostro reciproco impegno", ha affermato Tomáš Zima, rettore della Charles University Praga e Chair del Governing Board. La trasformazione in una nuova legal entity - precisa la nota - nasce dall'esigenza dei sei partner dell'Alleanza 4EU+ di costruire un quadro statutario condiviso favorendo così una cooperazione ancora più avanzata. Dalla sua nascita nel gennaio 2019, infatti, l'Alleanza 4EU+ ha portato avanti numerose attività in differenti ambiti: dalla mobilità e la creazione di nuovi percorsi formativi all'interno del progetto Erasmus+ al più recente progetto H2020 Train4EU+ per lo sviluppo di strategie condivise, integrate e di lungo periodo negli ambiti della ricerca e dell'innovazione all'interno delle sei università. (Rem)
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