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Nepal: crisi politica, colloqui tra Congresso, Centro maoista e Partito socialista (3)

Katmandu, 09 apr 17:02 - (Agenzia Nova) - La lotta interna ai comunisti, in corso ormai dall’estate scorsa, ha coinvolto tutte le istituzioni: governo, parlamento, presidenza della Repubblica. Il premier Oli ha raccomandato lo scioglimento della Camera dei rappresentanti a causa della paralisi del suo governo, non più sostenuto dal partito di maggioranza. La presidente della Repubblica, Bidhya Devi Bhandari, l’ha sciolta il 20 dicembre annunciando le elezioni in primavera. Contro lo scioglimento sono state presentate 13 petizioni alla Corte suprema, che il 23 febbraio ha definito quell’atto illegittimo e ha ingiunto la riconvocazione dell’aula. Il collegio costituzionale di cinque membri incaricato del caso – presieduto dal giudice capo, Cholendra Shumsher Rana, affiancato da Bishwambhar Prasad Shrestha, Tej Bahadur K.C., Anil Kumar Sinha e Sapana Pradhan Malla – si è pronunciato all’unanimità: i giudici hanno stabilito che, sulla base degli articoli 76 e 85 della Costituzione, non c’erano motivi sufficienti a sciogliere la Camera poiché i due articoli prevedono che possa essere sciolta solo in caso di voto di sfiducia o al termine naturale della legislatura, di cinque anni.  (Inn)
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