MYANMAR

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Myanmar: duri scontri tra l’esercito e i gruppi armati etnici, forti perdite tra i militari (4)

Naypyidaw, 13 apr 15:02 - (Agenzia Nova) - Proprio oggi l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha avvertito che in Myanmar vi è il rischio che la crisi aperta dal colpo di Stato si tramuti in una guerra civile come quella in Siria. L’ex presidente del Cile ha ricordato come oltre 700 persone siano state uccise dall’inizio dei disordini e più di 3 mila siano state arrestate. Inoltre, secondo alcune fonti, vi sarebbero stati processi segreti a seguito dei quali sarebbero state condannate a morte 23 persone. “Temo che la situazione in Myanmar stia degenerando in un vero e proprio conflitto. Gli Stati non devono permettere che gli errori fatali commessi in passato in Siria e altrove vengano ripetuti”, ha scritto Bachelet. A poche ore dalla sessione inaugurale del nuovo parlamento, lo scorso primo febbraio le forze armate birmane hanno preso il potere arrestando e deponendo la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e decine di dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito emerso come chiaro vincitore delle elezioni tenute nel novembre del 2020. I militari, che sostenevano quel Partito dell’unione per la solidarietà e lo sviluppo (Usdp) uscito fortemente ridimensionato dalle consultazioni, hanno contestato la regolarità del voto e hanno fatto sapere di essere pronti a organizzare nuove elezioni al termine di un periodo di transizione. Anche se non apertamente, il colpo di Stato è stato appoggiato dalla Cina, che in Myanmar ha importanti progetti strategici e che è impegnata a contenere l'influenza dell'India nel Paese. (Fim)
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