ISTRUZIONE

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Istruzione: comitato 'A scuola!', non può essere sempre l’istruzione a pagare, tutti tornino sui banchi (2)

Milano, 04 apr 10:00 - (Agenzia Nova) - Il primo presidio porta la data del 16 ottobre, nato in zona rossa “per dire di no, che non stiamo zitti, che bisogna tornare a scuola”, racconta Gaia Rungo: “A gennaio con la vittoria al Tar sull’ordinanza Fontana da tutta Italia, altri comitati ci hanno contattato per coordinarci e si è creata così la rete ‘Scuola in presenza’, dove ogni comitato mantiene la propria identità e risponde alle esigenze del proprio territorio, ma si unisce in battaglie condivise, come quella del 21 gennaio in tutte le piazze d’Italia: a Milano eravamo in piazza del Duomo, per chiedere il ritorno della scuola in presenza”. Non si sono mai fermati i membri del comitato A scuola! e hanno intenzione dal 7 al 9 aprile di portare uno striscione in piazza del Duomo con un presidio per continuare a tenere alta l’attenzione su questo delicato problema “Non vogliamo che riaprano solo le elementari e la prima media, ma devono riaprire tutte le scuole – prosegue Rungo – sinceramente la distinzione tra prima media e seconda e terza media, da un punto di vista sanitario, è incomprensibile. Gli adolescenti è quasi un anno che sono a casa, i dati del disagio psicologico sono inquietanti, oltre a vantare, come Italia, il record europeo della chiusura delle scuole: quando è andata bene sono andati 30 giorni a scuola, su un anno. Questa situazione non è più sostenibile”. (segue) (Rem)
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