MYANMAR

 
 

Myanmar: commissario Onu diritti umani, si rischia guerra civile come in Siria

Ginevra, 13 apr 12:14 - (Agenzia Nova) - In Myanmar vi è il rischio che la crisi aperta dal colpo di Stato militare dello scorso primo febbraio si tramuti in una guerra civile come quella in Siria. Lo afferma l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, facendo appello alla giunta militare al potere perché fermi il “massacro”. L’ex presidente del Cile ricorda come oltre 700 persone siano state uccise dall’inizio dei disordini e più di 3 mila siano state arrestate. Inoltre, secondo alcune fonti, vi sarebbero stati processi segreti a seguito dei quali sarebbero state condannate a morte 23 persone. “Temo che la situazione in Myanmar stia degenerando in un vero e proprio conflitto. Gli Stati non devono permettere che gli errori fatali commessi in passato in Siria e altrove vengano ripetuti”, scrive Bachelet. A poche ore dalla sessione inaugurale del nuovo parlamento, lo scorso primo febbraio le forze armate birmane hanno preso il potere arrestando e deponendo la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e decine di dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito emerso come chiaro vincitore delle elezioni tenute nel novembre del 2020. I militari, che sostenevano quel Partito dell’unione per la solidarietà e lo sviluppo (Usdp) uscito fortemente ridimensionato dalle consultazioni, hanno contestato la regolarità del voto e hanno fatto sapere di essere pronti a organizzare nuove elezioni al termine di un periodo di transizione. Anche se non apertamente, il colpo di Stato è stato appoggiato dalla Cina, che in Myanmar ha importanti progetti strategici e che è impegnata a contenere l'influenza dell'India nel Paese. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE