COSTA D'AVORIO

 
 

Costa d'Avorio: Cpi conferma in appello l'assoluzione per l'ex presidente Gbagbo

Yamoussoukro, 31 mar 17:24 - (Agenzia Nova) - La Camera d'appello della Corte penale internazionale (Cpi) ha confermato la sentenza di assoluzione pronunciata dal tribunale de L'Aia a favore dell'ex presidente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo, accusato di crimini contro l'umanità commessi nel 2010 e nel 2011 in violenze post-elettorali nelle quali sono morte circa 3 mila persone. "La Camera d'appello respinge il ricorso del pubblico ministero e conferma la decisione della camera di giudizio", ha dichiarato il giudice nigeriano Cile Eboe-Osuji al termine di una lunga presentazione durante la quale è tornato sulle diverse fasi del procedimento. Il 15 gennaio 2019 l'ex presidente 75 enne era stato assolto da quattro capi d'accusa (omicidio, stupro, persecuzione e atti disumani) insieme al suo ministro della Gioventù Charles Blé Goudé, ma il 16 settembre dello stesso anno la procuratrice generale della Cpi, Fatou Bensouda, ha presentato ricorso contro la sentenza, chiedendo un nuovo processo. L'assoluzione di Gbgabo e Blé Goudé - che hanno ottenuto la libertà condizionata in un Paese a loro scelta se questo accetta di riceverli - si era basata allora secondo i giudici della Cpi su un'insufficienza di prove per condannarli. Ora entrambi potranno rientrare in Costa d'Avorio, dove Gbagbo sperava di far ritorno già a dicembre. La sentenza è stata emessa dal presidente della Camera d'appello ed ex presidente del tribunale con sede a L'Aia, Cile Eboe-Osuji. Laurent Gbagbo, presidente ivoriano dal 2000 al 2010 e arrestato nel 2011, era presente in aula. (Res)
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