MYANMAR

 
 

Myanmar: sale bilancio vittime scontri a Bago, Onu chiede accesso a cure per i feriti

Naypyidaw, 10 apr 17:34 - (Agenzia Nova) - Sarebbero almeno 60 le persone uccise ieri dalle forze di sicurezza del Myanmar a Bago, non lontano da Yangon, dove secondo fonti locali i militari avrebbero usato granate contro la folla. Lo riporta il sito di informazione “Myanmar Now”, facendo salire il bilancio di 20 manifestanti uccisi diffuso ieri. La testata, tuttavia, conferma di non avere potuto verificare in prima persona il numero delle vittime. Il dato è confermato anche dalla testata indipendente "The Irrawaddy". Secondo quanto dichiarato da uno dei leader delle proteste le forze di sicurezza avrebbero accatastato almeno 57 corpi in una pagoda. Secondo quanto denunciato alcuni monaci avrebbero chiesto ai militari di fornire cure mediche ai feriti ma la loro richiesta sarebbe stata negata. L’Ufficio delle Nazioni Unte nel paese ha denunciato l’uso di artiglieria pesante contro i civili e ha chiesto che venga consentito l’accesso alle cure dei feriti. “Le Nazioni Unite in Myanmar stanno seguendo gli eventi a Bago dove viene segnalato l’uso di artiglieria pesante contro civili e cure mediche negate ai feriti. La violenza deve cessare immediatamente. Chiediamo alle forze di sicurezza di consentire alle squadre mediche di curare i feriti”, si legge in una dichiarazione pubblicata su Twitter. In totale, secondo l’Associazione di assistenza ai prigionieri politici (Aapp), sono almeno 614 le persone che hanno perso la vita durante la repressione delle proteste contro il golpe dello scorso 1 febbraio, ma il bilancio è destinato ad aumentare con le morti di ieri. (Fim)
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