EGITTO

 
 

Egitto: disastro ferroviario di Sohag, le indagini rivelano una serie di "errori umani"

Il Cairo, 11 apr 18:05 - (Agenzia Nova) - Le indagini condotte dalla pubblica accusa egiziana hanno rivelato che né il macchinista, né il suo assistente erano nella cabina di pilotaggio del treno che ha colpito un altro convoglio ferroviario a Sohag, nell’Egitto centrale, il 26 marzo scorso. Secondo le indagini, sia l'assistente macchinista, sia l’addetto al segnalamento ferroviario erano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, in particolare il farmaco oppioide Tramadol per il primo e hashish per il secondo, il giorno del disastro che ha causato almeno 18 vittime e 200 feriti circa. Secondo una prima ricostruzione dell'autorità ferroviaria, ignoti avevano tirato il freno di emergenza fermando il treno e causando un breve distaccamento di quattro vagoni dal resto del convoglio. Tuttavia, le indagini hanno mostrato che i freni di emergenza non sono stati azionati dai passeggeri, ma “la colpa del macchinista del primo treno e del suo assistente". Il macchinista, da parte sua, ha ammesso di aver azionato il sistema automatico dei freni ma solo dopo aver ricevuto “istruzioni verbali” dall'Autorità ferroviaria. Dalle indagini è emerso che neanche il responsabile della divisione del controllo ferroviario centrale di Assiut era al suo posto, per cui nessuno ha informato il secondo treno in arrivo che il primo convoglio si era fermato. Il giorno dopo la collisione, il generale Kamel al Wazir, nominato ministro dei Trasporti dopo un altro disastro ferroviario avvenuto nella stazione principale di Ramses al Cairo nel 2019, aveva subito parlato di “errore umano”.
(Cae)
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