ITALIA-TURCHIA

 
 

Italia-Turchia: fonti a Nova, “nessuna ricaduta su aziende” per le frizioni tra governi

Roma, 11 apr 15:01 - (Agenzia Nova) - Le frizioni tra Italia e Turchia, seguite allo sgarbo istituzionale del presidente Recep Tayyip Erdogan nei confronti della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, non avrebbero causato alcuna ricaduta negativa sulle nostre aziende. E' quanto risulta ad "Agenzia Nova", secondo quanto riferito da diverse fonti, istituzionali ed aziendali. Questa mattina, alcuni media italiani hanno dato notizia di una "ritorsione" del governo di Ankara, irritato per non aver ricevuto pubbliche scuse dal presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, il quale, giovedì 8 aprile, aveva definito Erdogan "dittatore". La ritorsione avrebbe colpito, in particolare, Ansaldo Energia e Leonardo, che si sarebbe vista bloccare la vendita di 10 elicotteri d'addestramento AW169 alle Forze armate turche. Un contratto del valore di 70 milioni di euro che potrebbe, tuttavia, superare i 150 milioni. Sta di fatto che, secondo le fonti aziendali sentite da "Agenzia Nova", le due aziende non hanno ricevuto alcuna comunicazione in questo senso, né dalle autorità di Ankara, né da quelle italiane. Un portavoce dell'ambasciata turca a Roma, interrogato da "Agenzia Nova", ha detto di aver letto gli articoli in questione, ma di non aver ricevuto alcuna informazione in merito da Ankara, e di non aver trasmesso, dunque, alle autorità italiane, alcuna comunicazione circa la sospensione dei contratti. Una qualificata fonte italiana, infine, ha definito "infondate" le indiscrezioni sulle ritorsioni, affermando che "non ci sono ricadute di carattere aziendale all’attenzione del governo”. (Int)
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE