SUDAN

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Sudan: scontri tribali in Darfur occidentale, bilancio sale a 87 morti e 191 feriti (2)

Khartum, 07 apr 17:37 - (Agenzia Nova) - Lunedì sera le autorità sudanesi hanno annunciato lo stato di emergenza e dispiegato l'esercito nel Darfur occidentale, mentre le operazioni umanitarie e i voli da e per lo Stato occidentale sono sospesi. A gennaio, due settimane dopo la fine della missione di pace congiunta Onu-Unione africana in Darfur (Unamid), scontri simili hanno provocato più di 200 morti, la maggior parte dei quali nel Darfur occidentale, e lo sfollamento di oltre 100 mila persone. Nella regione il conflitto è scoppiato nel 2003 tra le forze del regime dell'ex presidente Omar al-Bashir, deposto nell'aprile 2019 da una rivolta popolare, e membri di minoranze etniche che si considerano emarginate. Le autorità avevano dispiegato milizie armate composte principalmente da nomadi arabi, accusati di effettuare vere e proprie operazioni di "pulizia etnica". Gli scontri che si sono susseguiti a gennaio nei due Stati sudanesi del Darfur occidentale e Darfur meridionale sono avvenuti dopo la firma dell'accordo di pace siglata lo scorso ottobre fra governo e gruppi armati e a poco più di due settimane dal ritiro della missione Unamid, disposto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Mentre le ex forze ribelli si sono impegnate a deporre le armi, decenni di conflitti hanno lasciato la vasta regione occidentale del Paese impregnata di rivalità comunitarie, i cui principali motivi di scontro sono l'accesso alla proprietà e all'acqua. Secondo le Nazioni Unite, dallo scoppio del conflitto nel 2003, in Darfur sono morte circa 300 mila persone e 2,5 milioni sono state costrette a sfollare. (Res)
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