SPECIALE SCUOLA

 
 

Speciale scuola: comitato “A scuola”, recenti ordinanze hanno sacrificato per l'ennesima volta i ragazzi e le famiglie

Milano, 09 mar 15:00 - (Agenzia Nova) - "In occasione della festa della donna e delle recenti ordinanze che, da un giorno all'altro, hanno sacrificato per l'ennesima volta i ragazzi e la scuola in presenza, senza considerazione alcuna per le famiglie, per le istituzioni scolastiche e per il danno arrecato ai nostri figli dovuto all'utilizzo prolungato della dad, desideriamo far sentire il nostro No". Con questo messaggio genitori e insegnanti del comitato "A scuola!" si sono dati appuntamento davanti a Palazzo Marino a Milano. "Siamo attoniti perché con il nuovo governo ci aspettavamo un trattamento migliore sia nei confronti dei nostri ragazzi, che hanno diritto di andare a scuola in presenza, sia nei confronti della famiglie italiane. Siamo qui perché non c'è nulla da festeggiare, bensì è un momento di riflessione sulla donna madre e lavoratrice" afferma Veronica Viganò, mamma e membro del comitato "A scuola!". "Da quando c'è il Covid e da quando si è costretti a rinunciare alle attività fuori casa, le donne sono state quelle che hanno pagato di più la dad e le cure parentali. Che dire? Dopo un anno l'unica risposta da parte di chi ci governa è chiuderci in casa, significa quindi ammettere di fronte al Paese che nessuno dei nostri governanti è stato in grado di dare una risposta alle esigenze di famiglie e studenti. Prendiamo consapevolezza del fatto che è necessario applicare un tracciamento puntuale delle scuole: chiudere non è la risposta e ormai la gente non è più disposta a rimanere in casa senza un obiettivo temporale e senza che ci sia un percorso definito di ritorno al lavoro e a scuola" ha concluso Viganò. A partecipare alla manifestazione davanti alla sede del Comune di Milano anche molti bambini "Ci hanno chiesto loro stessi di partecipare " spiega Max un papà di un bambino delle elementari "Loro vogliono tornare a scuola e stare con i loro amici, una volontà assolutamente legittima. Questo presidio vuole dare testimonianza che studenti e genitori si mobilitano e non sono insensibili ai vari provvedimenti e al destino della scuola che in Italia è sempre maltrattata. In questo caso c'è una ragione sanitaria, però in altri Paesi alcuni hanno chiuso, altri no, è chiaro che il provvedimento di giovedì scorso adottato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana valido 12 ore dopo, ha spiazzato tutti" ha aggiunto il genitore. (Rem)
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