Esteri

 
 

I fatti del giorno – Medio Oriente

Roma, 09 mar 12:00 - (Agenzia Nova) - Iraq: riprendono gli attentati dopo la visita del Papa - A poche ore dalla fine della storica visita di papa Francesco in Iraq un nuovo attentato ha colpito la capitale Baghdad, provocando l’uccisione di una donna e almeno dieci feriti. Secondo quanto riporta la cellula per i media della sicurezza irachena, una bomba a mano è esplosa presso il ponte degli Imam, che attraversa il fiume Tigri nel nord della capitale irachena Baghdad, colpendo un gruppo di pellegrini sciiti che si recavano a piedi nel quartiere di Al Kadhimiya, per una visita di carattere religioso. In base a quanto riportano i media iracheni l'esplosione è avvenuta ieri sera lo stesso giorno in cui papa Francesco ha lasciato Baghdad dopo il viaggio apostolico di tre giorni in Iraq. L'agenzia di intelligence irachena ha riferito di aver arrestato tre membri di una cellula terroristica all'inizio della giornata che stavano pianificando un attacco suicida contro i pellegrini dell'Imam al Kadhim, la cui tomba si trova nella vicina moschea di Al Kadhimiya.

Iraq: dopo visita Papa lanciata nuova operazione contro Stato islamico a sud di Mosul - Le forze di sicurezza dell’Iraq hanno effettuato questa mattina un’ampia operazione militare contro lo Stato islamico a sud di Mosul, nel nord del Paese. L'azione militare giunge a un giorno dalla fine dello storico Viaggio apostolico di papa Francesco in Iraq durato dal 5 all'8 marzo e che ha visto proprio Mosul e la piana di Ninive tra le tappe più significative della visita. In base a quanto riportano i media iracheni nell'operazione antiterrorismo sono stati uccisi almeno 12 esponenti dello Stato islamico (Is). L’operazione è stata eseguita dalla Sedicesima divisione di fanteria delle forze armate irachene in varie località situate a sud della città, già capitale del cosiddetto “califfato” dell’Is, con l'appoggio di forze aeree della coalizione internazionale e dell'aeronautica nazionale. In particolare, dopo che i militari hanno accerchiato elementi del gruppo jihadista rifugiati nella regione montuosa di Adaya, velivoli internazionali e dell’esercito iracheno hanno bombardato l’area.

Iran-Usa: Teheran disponibile ad un accordo con Washington su scambio prigionieri - L’Iran è disponibile ad un accordo per lo scambio di prigionieri con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce del governo iraniano Ali Rabiei in una conferenza stampa. "Attendiamo con impazienza di vedere quanto seria sarà la nuova amministrazione statunitense nel riconsiderare le politiche di quella precedente, incluso il ritardo del rilascio di tutti i prigionieri iraniani che sono stati detenuti in vari Paesi con accuse inaccettabili, su ordine degli Stati Uniti", ha dichiarato Rabiei. Nella conferenza stampa, il portavoce del governo iraniano ha “consigliato” alla Casa Bianca di tornare all’interno dell’accordo sul nucleare iraniano (Piano globale d’azione congiunto, Jcpoa) senza condizioni e di non complicare il percorso verso la diplomazia. "Consigliamo alla Casa Bianca di tornare al tavolo del Jcpoa senza condizioni e senza complicare il percorso verso la diplomazia", ha affermato Rabiei. “Il Jcpoa è un accordo internazionale sancito da una risoluzione Onu e gli Stati Uniti non hanno altra scelta che obbedire a tale risoluzione”, ha sottolineato. “Devo ricordare che negli ultimi quattro anni è stato l'Iran a mantenere aperta la via della diplomazia, e oggi sono loro che dovrebbero fare il primo passo verso la diplomazia”, ha aggiunto il portavoce del governo di Teheran. Facendo riferimento alla mossa dell’ex presidente Donald Trump di uscire dall’accordo sul nucleare nel maggio 2018, Rabiei si è augurato che questa situazione possa presto terminare e che la nuova amministrazione guidata da Joe Biden rientri all’interno del Jcpoa. “Oggi molti Paesi, in buona fede, stanno cercando di rilanciare l'accordo”, ha dichiarato Rabiei, secondo cui il pieno funzionamento dell’accordo sul nucleare “è l'unico modo per assicurare la pace nel mondo e garantire gli interessi di tutti i Paesi”. “A differenza degli Stati Uniti, che stanno evitando di tornare nel Jcpoa, l'Iran è pronto ad adempiere a tutti i suoi obblighi il prima possibile e in linea con gli altri firmatari dell'accordo” ha dichiarato Rabiei.

Difesa: Turchia testa con successo sistema di difesa aerea “Hisar O+” - La Turchia ha testato con successo il missile e l’annesso sistema di difesa aerea di media altitudine Hisar O+. Lo ha annunciato, Ismail Demir, capo della presidenza delle Industrie di difesa (Sbb, istituzione governativa affiliata all’Ufficio della presidenza di Ankara), in un messaggio sul suo profilo Twitter. "Dopo la consegna del sistema Hisar A+, il nostro sistema di difesa aerea ad altitudine media Hisar O+ ha superato con successo il test di portata e quota massima, colpendo e distruggendo il bersaglio aereo. Vorremmo per esprimere la nostra gratitudine a tutti i partner che hanno dato il contributo a questo successo”, ha dichiarato Demir.

Siria: morti e feriti tra forze governative in attacco a sud di Idlib - Vari militari ed esponenti di forze vicine al governo della Siria sono rimasti uccisi, e altri feriti, a seguito di un bombardamento condotto dai ribelli con artiglieria pesante e missili nella città di Ma’arrat al Nu’man, a sud di Idlib, nel nord della Siria. Lo riferiscono fonti delle unità di monitoraggio dell’opposizione siriana al quotidiano panarabo “Al Arabi al Jadid”, sottolineando che “un ufficiale con il grado di tenente e tre elementi della 25ma divisione per le operazioni speciali sono stati uccisi, e altri sei sono rimasti feriti, dopo che un loro campo di addestramento è stato colpito nel centro di Ma’arrat”. Un altro ufficiale con il grado di tenente, appartenente al Quinto corpo, sostenuto dalla Russia, è stato ucciso ieri da un cecchino sul fronte di Kafr Batikh, presso la città di Saraqib, a est di Idlib. Intanto, forze governative e milizie legate alla Russia proseguono i bombardamenti nella zona di de-escalation di Idlib, bombardando con artiglieria pesante e missili i villaggi e le cittadine di Al Fatira, Sufuhn, Felfeel, Al Halfa, Al Ankawi, e altri. (Res)
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