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Ue: la Germania è il Paese più colpito dalle notizie false diffuse dalla Russia

Berlino, 08 mar 19:45 - (Agenzia Nova) - È la Germania lo Stato membro dell'Ue più colpito dalle notizie false diffuse dalla Russia, con oltre 700 casi dal 2015. È quanto si apprende da un rapporto della Task force per la comunicazione strategica Est del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae), che il settimanale “Der Spiegel” afferma di aver visionato. Dopo la Germania, i Paesi europei bersaglio delle “fake news” russe sono Francia, Italia e Spagna, con rispettivamente oltre 300, 170 e 40 casi. Secondo il Seae, il primato della Germania non si spiega esclusivamente con il fatto che si tratta dello Stato membro di maggiori dimensioni. Si deve, infatti, notare che “Mosca considera parti della politica e dell'opinione pubblica” del Paese “più amichevoli” nei confronti della Russia che in altri Paesi europei. Pertanto, il Cremlino “sfrutta la disponibilità al dialogo di Europa e Germania”, dicendosi sempre pronto alle trattative, ma allo stesso tempo consentendo attacchi di disinformazione contro la Repubblica federale tedesca e altri Stati membri, nonché “atti di aggressione contro il popolo russo e gli Stati vicini alla Russia”.

La Germania era già l'obiettivo principale delle “fake news” dalla Russia quando il progetto online del Seae sulla disinformazione, l'EUvsDisinfo, ha iniziato a funzionare nel 2015. Al riguardo, il Seae non pretende di fornire dati completi, ma analizza tendenze e campagne delle notizie false, più che registrare ogni singolo articolo di tal genere. La questione si è aggravata dopo la visita a Mosca dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell. Pochi giorni dopo, si legge nel rapporto del Seae, dalla Russia è “iniziata una campagna” di disinformazione contro la Germania. Per esempio, i media di Mosca hanno riferito che la polizia di Berlino ha prelevato con la forza tre bambini di due, quattro e sei anni dall'appartamento di una famiglia russa e li ha consegnati all'Ufficio per l'assistenza alla gioventù.

Secondo il Seae, le forze dell'ordine hanno riferito che la “situazione riscontrata nell'appartamento” era alla base del provvedimento. Durante l'operazione, gli agenti sono stati aggrediti dai genitori dei minori. Tuttavia, per il portale d'informazione russo “Stargrad”, un agente di polizia avrebbe gridato alla madre: “Questo è per Navalny!”. Il riferimento è all'oppositore del Cremlino Aleksej Navalnyj, attualmente detenuto in Russia. Al riguardo, altre “fake news” russe individuate dal Seae volevano che la consorte di Navalnyj, Julia, si fosse recentemente recata in Germania per ricevere “istruzioni”. I media russi hanno anche diffuso un documento contraffatto che rivelava come la donna avesse la cittadinanza tedesca. (Geb)
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