PAPA IN IRAQ

 
 

Papa in Iraq: voci di speranza grazie a istituzioni religiose di ogni confessione

Baghdad, 07 mar 16:24 - (Agenzia Nova) - Papa Francesco ha sentito in Iraq “voci di dolore e di angoscia”, ma anche “voci di speranza e di consolazione” e questo in buona parte per merito delle “istituzioni religiose di ogni confessione”. Lo ha detto oggi lo stesso pontefice allo stadio Franso Hariri di Erbil, ultimo impegno pubblico della “tre giorni” in Iraq, dove il Santo padre è arrivato con un’ora di ritardo a causa della folla festosa che ha rallentato il corteo papale. "Ora, si avvicina il momento di ripartire per Roma. Ma l’Iraq rimarrà sempre con me, nel mio cuore. Chiedo a tutti voi, cari fratelli e sorelle, di lavorare insieme in unità per un futuro di pace e prosperità”, ha detto il Papa fra gli applausi della folla. “Ho sentito voci di dolore e di angoscia, ma ho sentito anche voci di speranza e di consolazione. E questo è merito, in buona parte, di quella instancabile opera di bene che è stata resa possibile grazie alle istituzioni religiose di ogni confessione, grazie alle vostre Chiese locali e alle varie organizzazioni caritative, che assistono la gente di questo Paese nell’opera di ricostruzione e rinascita sociale”, ha detto ancora Bergoglio, che ha concluso il suo discorso con alcune parole in arabo. “Salam, Salam, Salam (Pace). Shukran (Grazie). Dio benedica tutti. Dio benedica l’Iraq. Allah makum (Dia sia con voi)”. (Irb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE