PAPA IN IRAQ

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Papa in Iraq: Francesco a Mosul e Qaraqosh, “il terrorismo non ha mai l’ultima parola”

Baghdad, 07 mar 11:31 - (Agenzia Nova) - “Il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio e al suo Figlio, vincitore del peccato e della morte”: questo il messaggio di lanciato oggi da papa Francesco in una gremita Chiesa di Santa Maria Immacolata di Qaraqosh, città a maggioranza cristiana dove nella notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014 circa 45 mila persone vennero cacciate dallo Stato islamico e costrette a rifugiarsi nel vicino Kurdistan. In questa città il cui nome per i cristiani è Bakhdida (dono di Dio), tra le poche dove la popolazione cristiana ha fatto parziale ritorno dopo essere stata cacciata dallo Stato islamico nel 2014, sono state ripristinate e restaurate in poche settimane tutte le croci di legno divelte dagli estremisti del “califfato” durante la lunga occupazione. La stessa Chiesa di Santa Maria Immacolata, dove oggi il Santo padre ha recitato l’Angelus, è stata particolarmente danneggiata e vandalizzata durante l’occupazione dello Stato islamico. "Avete davanti a voi l’esempio dei vostri padri e delle vostre madri nella fede, che hanno adorato e lodato Dio in questo luogo. Hanno perseverato con ferma speranza nel loro cammino terreno, confidando in Dio che non delude mai e che sempre ci sostiene con la sua grazia. La grande eredità spirituale che ci hanno lasciato continua a vivere in voi. Abbracciate questa eredità. Questa eredità è la vostra forza", ha aggiunto il Pontefice. (segue) (Irb)
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