MYANMAR

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Myanmar: ancora disordini in tutto il Paese, lacrimogeni contro i manifestanti a Yangon

Naypyidaw, 06 mar 13:10 - (Agenzia Nova) - Le forze di sicurezza del Myanmar sono tornate oggi a usare gas lacrimogeni contro i manifestanti che da settimane protestano contro il golpe militare dello scorso primo febbraio. Lo riferisce il portale “Channel News Asia”, secondo cui i disordini si sono registrati in particolare a Yangon, la più grande città del Paese, dove i manifestanti sono stati colpiti da granate stordenti e gas lacrimogeni. Proteste anche a Myitkyina, capitale dello Stato di Kachin, a Myeik, nell’estremo sud, e a Dawei, nel sud-est del Myanmar. Il bilancio delle vittime dall’inizio della crisi è salito questa settimana oltre i 50 morti, con 38 vittime nella sola giornata di mercoledì 3 marzo. Vi sono inoltre più di mille persone arrestate, come indicato dai dati aggiornati dell’Associazione di assistenza ai prigionieri politici: tra queste figurano esponenti politici (a partire dalla consigliera di Stato Aung San Suu Kyi e dal presidente Win Myint, sui quali pendono numerosi capi di imputazione), deputati, leader degli studenti, monaci buddhisti, semplici manifestanti, sindacalisti e impiegati pubblici che hanno preso parte al Movimento di disobbedienza civile (Mdc) organizzato contro la giunta militare. (segue) (Res)
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