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Giappone: coronavirus, stato di emergenza a Tokyo prorogato di due settimana

Tokyo, 05 mar 05:19 - (Agenzia Nova) - Il governo del Giappone si prepara a decretare la proroga dello stato di emergenza in vigore nell'area metropolitana di Tokyo per due settimane a partire da oggi, 5 marzo. L'esecutivo ha concordato con l'amministrazione della governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, che il quadro dell'emergenza pandemica nella capitale non è migliorato quanto sperato nelle settimane appena trascorse. La proroga al 21 marzo sarebbe la seconda da quando il primo ministro del Giappone, Yoshihide Suga, ha decretato lo stato di emergenza, all'inizio del mese di gennaio. Il primo ministro ha definito tale misura emergenziale un passo "necessario a proteggere le vite e le condizioni di vita".

Il governo del Giappone ha annunciato lo scorso 26 febbraio la revoca dello stato di emergenza pandemica per sei prefetture del Paese. L'allentamento dello stato di emergenza non ha riguardato però l'area metropolitana di Tokyo, dove il governo attende ulteriori segnali di un sensibile miglioramento della situazione sanitaria. Lo stato di emergenza in vigore in Giappone sino alla fine del mese scorso interessava in tutto dieci prefetture; il primo ministro Yoshihide Suga ha annunciato il ritorno alla normalità ad Aichi, Gifu, Osaka, Kyoto, Hyogo e Fukuoka, in anticipo rispetto al 7 marzo, data inizialmente prevista per la scadenza del provvedimento straordinario.

La revoca anticipata dello stato di emergenza è stata decisa dal governo alla luce del netto miglioramento dei dati relativi ai ricoveri nel Paese, anche se contro la riapertura anticipata si sono espressi negli ultimi giorni alcuni esponenti dell'Associazione dei medici giapponesi. La decisione del governo giapponese sarebbe legata anche a considerazioni di carattere economico: la proclamazione dello stato di emergenza ha comportato un nuovo crollo dei consumi delle famiglie, che si somma al tracollo del turismo internazionale causato dalla pandemia. Fonti governative citate dal quotidiano "Mainichi" riferiscono che la fine dello stato di emergenza potrebbe coincidere con il parziale ripristino della campagna "Go to Travel" tesa ad incentivare il turismo interno.

Il Giappone ha intrapreso il 17 febbraio la prima fase della sua campagna vaccinale contro la Covid-19, con la somministrazione al personale medico e sanitario del Paese del vaccino prodotto da Pfizer e BioNTech. Il ministero della Salute giapponese ha approvato l'impiego del vaccino su soggetti di età superiore a 16 anni domenica, 14 febbraio, due mesi più tardi di Regno Unito e Stati Uniti. I primi soggetti a ricevere il vaccino - due dosi somministrate a tre settimane di distanza - saranno i medici e gli infermieri di 100 ospedali del Paese; secondo funzionari del governo, tale fase iniziale della campagna di vaccinazione coinvolgerà in tutto 20mila persone, ma il mese prossimo il vaccino dovrebbe essere somministrato progressivamente a 3,7 milioni di operatori sanitari. La vaccinazione dei cittadini giapponesi di età superiore a 65 anni - una popolazione di circa 36 milioni di persone - dovrebbe iniziare invece il prossimo aprile, anche se ritardi nella somministrazione al personale medico potrebbe comportare un rinvio. Ieri, 15 febbraio, il ministero della Salute giapponese ha lanciato il nuovo sistema di gestione informatizzata V-Sys, che dovrebbe monitorare la distribuzione dei vaccini alle amministrazioni provinciali, ai governi locali e ai singoli siti di vaccinazione. Il ministero attiverà anche un sito web per la ricerca dei siti e per la prenotazione degli appuntamenti per la vaccinazione. (Git)
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