LIBIA

 
 

Libia: ambasciatore Ue, inaccettabile controllo frontiere a scapito vite migranti

Roma, 26 nov 2020 12:17 - (Agenzia Nova) - Il controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europe via mare in Libia è fondamentale, ma “non deve in alcun modo andare a scapito delle vite di migranti e rifugiati”. Lo ha detto oggi José Antonio Sabadell, ambasciatore dell’Unione europea in Libia, alla conferenza Shade Med - "Shared Awareness and De-confliction for the Mediterranean Sea", organizzata online dall'operazione aeronavale europea Eunavfor Med “Irini”. “Sulle migrazioni, stiamo lavorando a due obiettivi separati: il primo è il controllo delle frontiere, il secondo è la protezione dei migranti. Noi come Unione europea dobbiamo raggiungerli entrambi. Ci serve il controllo delle frontiere, ma non possiamo accettare che questo avvenga a costo della vita dei migranti”, ha detto l’ambasciatore. Allo stesso tempo, ha detto il diplomatico, bisogna cominciare a pensare a strategie di medio-lungo termine affinché la Libia torni ad essere una destinazione e non solo un Paese di transito delle rotte migratorie. Prima della rivoluzione del 2011 la Libia poteva contare su 1,4 milioni di lavoratori stranieri: oggi questa quota è scesa a 600 mila individui, molti dei quali considerato la Libia come un paese di passaggio. “Quando la situazione tornerà a migliorare, in futuro forse non ci sarà più bisogno di pattugliare le frontiere, ma di assistenza ai lavoratori stranieri necessari per ricostruire l’economia libica”, ha concluso Sabadell. (Asc)
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