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Usa: gli uomini di Biden e la Cina, ecco come la futura amministrazione conterrà Pechino (6)

New York , 25 nov 2020 17:20 - (Agenzia Nova) - Sullivan sostiene dunque che “difendere le alleanze e i partenariati degli Stati Uniti da un decadimento interno accelerato dall’influenza cinese” è tanto importante quanto “proteggerle da pressioni militari esterne”: sarebbe pericoloso, per Washington, “investire pesantemente sulla forza militare e trascurare nel contempo la diplomazia e gli aiuti internazionali, svuotando la rete di relazioni estere e ritirandosi dalle istituzioni internazionali”. Un altro punto importante, secondo il futuro consigliere di Biden, è che gli Usa non devono commettere l’errore di credere che la competizione globale con la Cina sarà come quella con l’Unione sovietica al tempo della Guerra fredda. Rispetto ad allora, infatti, vi sono analogie ma anche importanti differenze. “Allora, come oggi, c’era un teatro militare centrale su cui le due potenze si confrontavano direttamente: l’Europa centrale. Le difficoltà incontrate da sovietici nel tentativo di allontanare gli Stati Uniti da quel teatro portarono i sovietici a condurre manovre diversive per logorare il nemico sul fianco”: il riferimento di Sullivan è alla penetrazione di Mosca nel mondo in via di sviluppo attraverso “aiuti economici, sovversioni e solidarietà ideologica”. Tuttavia, “l’Unione sovietica non fu mai un serio rivale per la leadership economica globale”. “Gli Stati Uniti oggi hanno la capacità di vincere il confronto, ma solo se non continuano sull’attuale traiettoria di auto-sabotaggio; il fatto, però, che la Cina abbia due alternative per affermarsi significa che quel confronto sarà più complesso, e potenzialmente più difficile, rispetto a quello del secolo scorso”. (segue) (Nys)
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